«Si vogliono indebolire le potenzialità di indagine e di repressione dei reati»

Intervista ad Antonio Ingroia procuratore aggiunto Dda di Palermo

di Gemma Contin su Liberaione del 05/07/2009

Arriva al Senato il disegno di legge sulle intercettazioni, e subito il Guardasigilli Angelino Alfano viene convocato dal Capo dello Stato per una verifica, “politica” oltre che costituzionale, sui “nodi” che attorno a tale norma sono andati addensandosi e che negli ultimi giorni hanno dato ragione alle preoccupazioni dei magistrati, dei pm in particolare, soprattutto delle procure del Sud, ascoltati venerdì dal Consiglio superiore della magistratura.
Preoccupazioni che riguardano anche il mondo dell’informazione che si fermerà il 14 luglio con un giorno di silenzio contro “il bavaglio” che si vorrebbe imporre a giornali e giornalisti.
Su tutta la faccenda abbiamo chiesto un giudizio al procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia. Continua a leggere…

Liberalizzazione e tagli alla sicurezza, la colpa è della politica

treni_merci2Ora si parla di morti “statisticamente accettabili”

di Ugo Boghetta, Responsabile nazionale Lavoro PRC, su Liberazione del 04/07/2009

Non si è ancora dissipato il fumo dell’incidente di Viareggio e già si sta alzando quello che sarà più persistente: il balletto delle responsabilità. Eppure è questo scarica-barile la chiave per comprendere i problemi della sicurezza ferroviaria. Ognuno dice che i controlli li ha fatti e che, quelli decisivi, li doveva fare qualcun altro: l’azienda americana, la società che ha fatto la revisione, le Fs, l’Autorità. Hanno tutti ragione, ma proprio qui sta il punto. Affermo ciò raffrontando le discussioni in Commissione Trasporti della Camera di cui ho fatto parte fino al 2001, periodo in cui si è in larga parte svolto il processo di liberalizzazione delle ferrovie italiane: merci prima e poi passeggeri, fino al tragico evento di questi giorni. Continua a leggere…

SICUREZZA, IL GOVERNO DELL’INSICUREZZA VARA NORME ODIOSE. CONTRO DI ESSE CI BATTEREMO IN OGNI MODO DISOBBEDIENZA CIVILE COMPRESA

ferrero_lowDichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

Il governo dell’insicurezza ferroviaria e stradale, quella stessa insicurezza, incapacità di gestire le reti e malfunzionamenti dolosi che è alla base della tragedia di Viareggio, ha varato oggi – naturalmente a colpi di fiducia – definitivamente il cosiddetto “pacchetto sicurezza”, norme odiose e contestate da settori amplissimi della società civile, dai medici ospedalieri ad Amnesty International, dalla Chiesa cattolica come dall’Onu, che non faranno altro che aumentare il numero dei clandestini presenti nel nostro Paese, il lavoro schiavistico e il lavoro nero.Contro tali norme ci batteremo in ogni modo e in ogni luogo, a partire dai territori in quanto si tratta di una legge palesemente incostituzionale e che si basa su veri e propri orrori giuridici, dalle “ronde”, che demoliscono lo Stato di diritto per tutti i cittadini, al reato di immigrazione clandestina che rompre il principio di eguaglianza previsto dall’articolo 3 della Costituzione. Continua a leggere…

Campese: Treni, in giro vere e proprie bombe a scapito del territorio e dei cittadini

maria campeseDichiarazione di Maria Campese, responsabile ambiente territorio e beni comuni, segreteria nazionale Prc-Se

La tragedia di Viareggio è purtroppo solo la punta di un iceberg dei rischi che corrono quotidianamente le città e i cittadini a causa del traffico di merci altamente infiammabili e inquinanti sulla rete ferroviaria italiana.  Occorre verificare se le cisterne ferroviarie contenenti prodotti chimici e tossici garantiscono i parametri europei sul trasporto delle merci pericolose o se si tratta di vere e proprie trappole, di bombe lanciate contro il nostro territorio.   Continua a leggere…

Viareggio, cordoglio per le vittime e denuncia della gestione Fs

Ferrero 08Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se

Esprimo il mio profondo cordoglio per le vittime della strage che è avvenuta a Viareggio e un forte ringraziamento a tutti coloro che – volontari, vigili del fuoco, semplici cittadini – hanno prestato la loro opera di soccorso durante tutta la notte.

Ritengo però anche necessario denunciare come tragedie come queste siano largamente annunciate dalla scarsità di attenzione e manutenzione che caratterizza l’attuale gestione delle ferrovie italiane. Tutte le risorse vengono assorbite dalla vetrina dell’alta velocità e mancano le risorse per l’ordinaria manutenzione. Quella di Viareggio non è una disgrazia ma l’esito statisticamente prevedibile di una politica ferroviaria che bada solo all’immagine e ai profitti. Continua a leggere…

Esplosione a Viareggio, le reazioni

Filippi (Pd): Ripensare il ruolo dell’Agenzia per la sicurezza delle Ferrovie
Il PDCI: “Le ferrovie dello Stato non garantiscono più la sicurezza”
Epifani: “Una tragedia annunciata”

VIAREGGIO – “Una tragedia annunciata”. Così ha commentato l’incidente di Viareggio il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. “I primi riscontri darebbero ragione ai tanti allarmi lanciati in questi mesi dai sindacati e sui cui l’azienda aveva reagito sbagliando perchè – ha spiegato il leader della Cgil – nelle ferrovie c’è un uso di materiali troppo vecchi”. Continua a leggere…

Cangemi (PRC ): Il nuovo governo regionale è contro i cittadini.

cangemi2Dichiarazione di Luca  Cangemi, Segretario Regionale PRC

La definizione formale degli assetti del nuovo governo  regionale non cambia in nulla il nostro giudizio radicalmente negativo.
La crisi strutturale della maggioranza di centrodestra ,che si era presentata agli elettori siciliani solo nel 2008, partorisce un aggregato instabile, retrivo e squalificato.
Il segno politico-sociale più evidente è la diretta presenza della Confindustria
Presto riprenderà una aperta di potere senza esclusione di colpi. Da questo governo le donne e gli uomini della Sicilia non possono aspettarsi nulla di buono. Gli interessi che esso rappresenta lo collocano contro i cittadini e  i lavoratori su tutte le questioni decisive:crisi industriali , privatizzazione dell’acqua, gestione del ciclo dei rifiuti. La prospettiva per chi vuole un processo di cambiamento reale non può  che essere quella di una fortissima opposizione con l’obiettivo di restituire al più presto la parola ai cittadini.

L’Aquila, le amicizie pericolose

di Attilio Bonzoni da Repubblica.it

L’AQUILA – Nel primo cantiere aperto per ricostruire L’Aquila c’è un’impronta siciliana. L’ha lasciata un socio di soci poco rispettabili, uno che era in affari con personaggi finiti in indagini di alta mafia. I primi lavori del dopo terremoto sono andati a un imprenditore abruzzese in collegamento con prestanome che riciclavano, qui a Tagliacozzo, il “tesoro” di Vito Ciancimino. Continua a leggere…

L’Aquila, democrazia sospesa. Vuoi fare assemblea? Chiama Kafka

Divieti fantasma, rimpallo di responsabilità: confrontarsi è quasi impossibile

Alessandro Tettamanti su Liberazione del 25/06/2009

L’Aquila -  Nelle tendopoli che accolgono gli sfollati aquilani non esiste alcun divieto scritto di volantinare e/o svolgere assemblee di interesse pubblico. Fatta eccezione, pare, per una circolare del Dicomac (Direzione comando e controllo della protezione civile) che indicava queste attività, molto discutibilmente dato il contesto, come non opportune nel periodo preelettorale. Questa la versione ufficiale. Nella realtà, come racconta bene chi vive a L’Aquila adesso, non è mai stato così difficile mettere in pratica la democrazia. Per di più in una situazione dove, a meno che la partecipazione alla ricostruzione da parte dei cittadini non venga vista come un ostacolo, ce ne sarebbe particolarmente bisogno.
Poco dopo il 6 aprile gli attivisti dei comitati sorti dopo il sisma e i normali cittadini hanno iniziato a scontrarsi contro un muro di gomma che gli ha impedito di esercitare i diritti più elementari di circolazione e informazione garantiti dalla Costituzione. Continua a leggere…

Operazione antimafia in provincia di Enna

Duro colpo alle famiglie della Cosa Nostra di Enna. Oggi sono stati effettuati 20 arresti, in tutta la provincia ennese.

http://valguarneracom.spaces.live.com/blog/cns!78BEDEC7B3DE8D03!608.entry

Nella foto l’uomo d’onore AMARADIO Giancarlo (che aveva finito di scontare la condanna per associazione mafiosa)