<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Rifondazione Comunista Enna</title>
	<atom:link href="http://prcenna.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://prcenna.wordpress.com</link>
	<description>Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Enna</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 Nov 2009 14:00:19 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='prcenna.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/6e3d2c17dc460e8272dbd44cb7f8bdb5?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Rifondazione Comunista Enna</title>
		<link>http://prcenna.wordpress.com</link>
	</image>
			<item>
		<title>17 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE STUDENTESCO: AD ENNA CONCENTRAMENTO ALLE ORE 9,00 PRESSO IL CASTELLO DI LOMBARDIA</title>
		<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/14/17-novembre-sciopero-generale-studentesco-ad-enna-concentramento-alle-ore-900-presso-il-castello-di-lombardia/</link>
		<comments>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/14/17-novembre-sciopero-generale-studentesco-ad-enna-concentramento-alle-ore-900-presso-il-castello-di-lombardia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 13:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRC]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Enna]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero generale studentesco]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[UdS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prcenna.wordpress.com/?p=1832</guid>
		<description><![CDATA[Il 17 novembre si terranno nelle principali piazze italiane le manifestazioni degli studenti e delle studentesse contro le politiche del Governo nel settore istruzione, università e ricerca. Ad Enna il concentramento è previsto alle ore 9,00 presso il Castello di Lombardia, alle 10 la partenza del corteo, poi si terrà un sit-in sotto la sede [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1832&subd=prcenna&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il <strong>17 novembre</strong> si terranno nelle principali piazze italiane le manifestazioni degli studenti e delle studentesse contro le politiche del Governo nel settore istruzione, università e ricerca. <strong>Ad Enna il concentramento è previsto alle ore 9,00 presso il Castello di Lombardia, alle 10 la partenza del corteo, poi si terrà un sit-in sotto la sede della giunta provinciale e dalle 13,00 alla mezzanotte in piazzetta Belvedere musica e aggregazione</strong>. Di seguito il testo del volantino che i/le Giovani Comunisti/e distribuiranno durante la manifestazione.<span id="more-1832"></span></p>
<p>STUDENTI: RIPRENDIAMOCI IL FUTURO</p>
<p>La Scuola e l’Università stanno subendo un fortissimo attacco da parte del Governo: nessuna risorsa per l’edilizia scolastica a scapito della sicurezza di studenti e lavoratori della scuola; ridimensionamento di fatto del ruolo dei Rappresentanti di Istituto; nessun intervento migliorativo nell’ambito della didattica. L’unica cosa di cui è capace questo Governo è l’utilizzo strumentale del crocifisso per battaglie ideologiche minoritarie e reazionarie, nessuna difesa invece per i tanti lavoratori precari del settore istruzione che il taglio di risorse del duo Tremonti-Gelmini mette alla porta.<br />
Occorrerebbe invece una legge nazionale per il diritto allo studio, una vera e propria rivoluzione del sistema di welfare (con agevolazioni per i trasporti, libri in comodato d’uso, mense, agevolazioni per la fruizione di cinema, teatri etc.) per dare migliori possibilità a tutti gli studenti.<br />
L’Università non naviga in acque migliori: imposizione dei privati nei CdA, rappresentanze studentesche private di funzione, tagli a borse di studio e servizi accessori e aumento delle tasse, blocco sostanziale della ricerca con un’ulteriore precarizzazione dei rapporti di lavoro e con la sottrazione dei ricercatori dal loro ruolo spostandoli alla didattica, una scelta gravissima quest’ultima: un Paese senza ricerca infatti è un Paese senza futuro.<br />
Nel bel mezzo di questa crisi, crisi economica ma anche crisi di legalità e giustizia gli studenti e le studentesse di tutt’Italia scendono in piazza solidali con le lotte di docenti, ricercatori e personale della scuola per chiedere:<br />
- Una Scuola ed un’Università di massa ma che sappia e debba premiare il merito;<br />
- Una Scuola ed un’Università su cui non gravi ogni anno la scure dei tagli;<br />
- Una ricerca libera da ogni condizionamento del mercato e dalle clientele;<br />
- Forti investimenti nell’edilizia scolastica;<br />
- Garanzie occupazionali per tutti gli operatori del settore, perché colpendo loro si colpisce anche noi: la nostra formazione culturale, il nostro avvenire.</p>
<p>Scendere in piazza dunque oggi ma non solo: occorre studiare, conoscere, informarsi, sapere tutto ciò che fa il Governo e che la televisione presenta quando va bene in maniera edulcorata quando non falsa. Occorre tornare a vedersi, ad incontrarsi a dibattere perché questa mobilitazione nazionale non resti isolata ma sia un tassello del nostro diventare cittadini consapevoli.</p>
<p> Giovani Comunisti/e, Partito della Rifondazione Comunista. Siamo ad Enna in via Regione Siciliana n. 4 (dietro il Tribunale). Per contatti: <a href="mailto:prc_enna@yahoo.it">prc_enna@yahoo.it</a> &#8211; <a href="mailto:gcenna@virgilio.it">gcenna@virgilio.it</a><br />
                                    <a href="http://www.prcenna.it/">www.prcenna.it</a>                    <a href="http://www.gcenna.wordpress.com/">www.gcenna.wordpress.com</a></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/prcenna.wordpress.com/1832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/prcenna.wordpress.com/1832/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/prcenna.wordpress.com/1832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/prcenna.wordpress.com/1832/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/prcenna.wordpress.com/1832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/prcenna.wordpress.com/1832/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/prcenna.wordpress.com/1832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/prcenna.wordpress.com/1832/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/prcenna.wordpress.com/1832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/prcenna.wordpress.com/1832/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1832&subd=prcenna&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/14/17-novembre-sciopero-generale-studentesco-ad-enna-concentramento-alle-ore-900-presso-il-castello-di-lombardia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8cf21cc1979399a560b6a223c7f60028?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prcarmerina</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Hans Modrow: Fu in realtà una anschluss, un&#8217;annessione.</title>
		<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/13/hans-modrow-fu-in-realta-una-anschluss-unannessione/</link>
		<comments>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/13/hans-modrow-fu-in-realta-una-anschluss-unannessione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 00:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
				<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[DDR]]></category>
		<category><![CDATA[Germania Est]]></category>
		<category><![CDATA[Germania Ovest]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Modrow]]></category>
		<category><![CDATA[Honecher]]></category>
		<category><![CDATA[Lafontaine]]></category>
		<category><![CDATA[Linke]]></category>
		<category><![CDATA[Muro di Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[PDS]]></category>
		<category><![CDATA[RDT]]></category>
		<category><![CDATA[RFT]]></category>
		<category><![CDATA[SED]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prcenna.wordpress.com/?p=1810</guid>
		<description><![CDATA[Gorbacev? «Parlava molto ma agiva poco. Se la transizione fu incruenta fu dovuto a scelte prese dentro i confini della Ddr». Gli Usa? «Impedirono la nascita di una Germania neutrale, per spostare 800 chilometri a Est i confini della Nato». La riunificazione? «Fu in realtà un Anschluss, una verae propria annessione. Che ha lasciato ancora [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1810&subd=prcenna&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption alignleft" style="width: 276px"><img title="Hans Modrow" src="http://www.rundschau-online.de/ks/images/mdsBild/1254229985231l.jpg" alt="" width="266" height="407" /><p class="wp-caption-text">Hans Modrow, membro della Volkskammer della DDR dal 1958 al 1990, Presidente del Consiglio dei Ministri della DDR dal 1989 al 1990, Presidente del SED-PDS dal 1989 al 1990 e poi vicesegretario insieme a Wolfgang Berghofer del PDS, deputato al Bundestag dal 1990 al 1994, eurodeputato dal 1999 al 2004, dal 2007 è Presidente onorario de Die Linke</p></div>
<p>Gorbacev? «Parlava molto ma agiva poco. Se la transizione fu incruenta fu dovuto a scelte prese dentro i confini della Ddr». Gli Usa? «Impedirono la nascita di una Germania neutrale, per spostare 800 chilometri a Est i confini della Nato». La riunificazione? «Fu in realtà un Anschluss, una verae propria annessione. Che ha lasciato ancora oggi divisa la Germania». Chi parla è Hans Modrow, uno dei personaggi chiave del 1989. L’ultimo capo di governo della Ddr espresso dalla Sed, il partito unico della Germania Est. Dopo le dimissioni di Honecker &#8211; avvenute il 18 ottobre 1989 sull’onda delle grandi manifestazioni di Lipsia e Dresda &#8211; e quelle del suo delfino Egon Krenz, consegnate l’8 dicembre dello stesso anno &#8211; fu Modrow a guidare la transizione del vecchio partito unico in un nuovo soggetto politico, la Pds. E che ha dato vita, insieme alla Wags dell’ex socialdemocratico Oscar Lafontaine, a Die Linke, il nuovo partito della sinistra radicale tedesca. Modrow non è semplicemente una figura chiave nella storia recente della Germania ma anche un uomo presente. Rappresenta quel filo rosso che dalle due Germanie del dopoguerra arriva fino a oggi. È presidente onorario della Linke, che alle ultime elezioni per il Bundestag ha raccolto il 12 per cento dei voti, confermandosi il terzo partito tedesco. Il 28 gennaio del 2010 Modrow compirà 82 anni. Ma sui difficili e contrastati giorni della caduta del muro ha ancora molto da dire. Come sulla Germania di oggi.<span id="more-1810"></span></p>
<p><em>Presidente, è vero che lei era stato designato come successore di Honecker da Mosca, in quanto più gradito a Gorbacev?</em><br />
Il mio nome fu fatto proprio nel 1986, quando il diplomatico sovietico Koptelzew, in risposta alla domanda di un giornalista dello Spiegel, disse che Gorbacev pensava a me come successore di Erich Honecker.</p>
<p><em>Nella notte dell’8 dicembre 1989 si svolge il congresso straordinario della Sed, il partito unico della Ddr. Lei presiedeva l’assemblea, che decise di non sciogliere il partito ma di trasformarlo. Fu una scelta giusta?</em><br />
In tutti i Paesi del socialismo reale ci si chiedeva, nell’89, quale sarebbe stato il futuro dei partiti di regime. Anche per la Sed, era questa la questione cruciale. Il 3 dicembre 1989 la direzione si dimise e fu organizzato un gruppo di lavoro incaricato di preparare il congresso del partito. Durante il congresso fu avanzata la proposta di fondare un nuovo partito di sinistra. In un’atmosfera molto tesa si decise di darsi una pausa di riflessione. A me, in quel frangente, toccò il compito di pensare a una via per mantenere in vita il partito ma sulla base di un sostanziale rinnovamento: da qui nacque la Pds, (il Partito del socialismo democratico, ndr). La mia argomentazione principale era la seguente: se il partito più forte del Parlamento, che esprime anche il presidente del Consiglio dei ministri, si fosse sciolto, allora nella Germania Est non sarebbe esistito nessun tipo di governo. Per il Paese sarebbe stata una catastrofe. Poiché l’Spd negava ogni collaborazione ai membri della Sed, si formò velocemente all’interno della Pds un pluralismo molto costruttivo. Fu così che le tre culture politiche della sinistra (comunisti, socialdemocratici e i socialisti di sinistra) ebbero un ruolo importante nel nuovo soggetto.<br />
Come dimostra la storia della Pds, e in tempi più recenti l’azione della Linke, quella fu la scelta giusta.</p>
<p><em>Lei ha vissuto in prima persona la fine della Ddr. Come fu possibile mettere in moto un processo pacifico senza conflitti tra gli schieramenti militari che si fronteggiavano lungo il confine delle due Germanie?</em><br />
Ciò che oggi, visto con un’ottica di distanza storica, appare semplice, fu in realtà un processo assai complesso.<br />
Oggi si dice che l’apertura dei confini tra Ddr e Repubblica Federale segnarono la fine della Guerra fredda, e che la caduta del muro ne fu il momento simbolico.<br />
Non sono d’accordo: non si può leggere il passato con le lenti di oggi. Il 2 e il 3 dicembre del 1989 Gorbacev e Bush si incontrarono a Malta. Gorbacev analizzò l’incontro il 4 dicembre a Mosca, nell’organo politico del Patto di Varsavia; lo stesso giorno Bush a Bruxelles riunì i leader della Nato. In quell’occasione non si parlò assolutamente né di una nuova strategia militare né dello scioglimento dei blocchi militari, perché la deterrenza nucleare era e rimaneva un elemento costitutivo delle loro strategie. E la Germania era un punto geografico centrale per le truppe dei due blocchi.<br />
Nella Ddr sia il governo che l’opposizione &#8211; come dimostrarono l’8 e 9 ottobre le manifestazioni pacifiche di Dresda e Lipsia &#8211; non volevano alcuna violenza. Non per merito di Gorbacev ma del comandante militare del Patto di Varsavia, il generale Lushev. I comandi militari sia a Mosca che a Berlino espressero le loro preoccupazioni e le loro aspettative ma Gorbacev li aveva già lasciati soli. Parlava tanto, teneva molti discorsi ma per ciò che riguarda l’azione Gorbacev dimostrava tutta la sua incapacità.<br />
Se ci fosse stata solo una minima esplosione di violenza all’interno della Ddr era chiaro sia al governo che all’opposizione che le truppe dell’Unione Sovietica sarebbero intervenute. Allora si sarebbe potuto sviluppare un conflitto tra i due blocchi militari sul suolo tedesco. Se guardiamo come sono andate le cose, dobbiamo essere riconoscenti a tutti coloro che hanno partecipato agli eventi di quell’anno.</p>
<p><em>Molte forze politiche parlano non di una riunificazione ma di una annessione della Ddr da parte dell’Ovest. La via intrapresa era l’unica o ci potevano essere altre possibilità?</em><br />
Sì, è perfettamente lecito dire oggi che la riunificazione è avvenuta attraverso l’annessione della Ddr alla Repubblica Federale. Per quanto riguarda la possibilità di intraprendere vie alternative, il 30 gennaio 1990 proposi ai sovietici un piano in tre fasi per la riunificazione dei due Stati: se si fosse andati in una direzione di neutralità militare, si sarebbe potuta costruire una confederazione tra Germania Est e Ovest.<br />
È proprio qui che gli Stati Uniti intervengono con forza. Nonostante fosse prevedibile che il Patto di Varsavia sarebbe caduto, una Nato senza Germania era per gli Usa impensabile. Il segretario di stato americano James Baker si recò a Mosca l’8 e il 9 febbraio 1990, e convinse Gorbacev a non mantenere più gli accordi presi con noi.<br />
È pura ipocrisia che oggi Gorbacev lamenti l’espansione a Est della Nato per oltre 800 chilometri. Certo, rileggere vent’anni dopo la storia, alla ricerca di possibili strade alternative, è molto difficile. Ma non è inutile. Il 7 ottobre 2009 ho avuto un colloquio a Mosca con un rappresentante del ministero degli Esteri che sottolineava, in modo molto legittimo, come il governo dell’Urss abbia fatto molti errori nella sua politica estera, nel 1990-91. Errori che oggi non è più possibile correggere.</p>
<p><em>Fu un’annessione e non una riunificazione, dunque. Quali conseguenze ha portato questo processo? E quali differenze permangono ancora oggi tra le due parti della Germania?</em><br />
La Germania finora è stata unificata solo dal punto di vista statale mentre dal punto di vista politico, economico e sociale rimane tuttora divisa.<br />
La Camera del popolo della Ddr e il Bundestag (il Parlamento della Germania Federale, ndr), hanno sottoscritto un accordo di unificazione al quale io, come deputato del Parlamento, non ho dato il mio voto. La Ddr, il primo marzo 1990, confermava la proprietà statale delle aziende espropriate tra il 1945 e il 1949 a chi aveva commesso crimini di guerra, come previsto dalla conferenza di Postdam del 1945. La Germania Federale ha tuttavia realizzato una privatizzazione radicale. Più dell’85 per cento delle proprietà popolari è stato acquistato da imprese private della Repubblica Federale, il 10 per cento è andato al capitale straniero e solo il 5 per cento è rimasto nelle mani dei tedeschi dell’Est. La conseguenza è stato il raddoppio della disoccupazione nella Ddr. Nonostante tutte le promesse, gli stipendi nell’Est sono ancora inferiori a quelli dell’Ovest di oltre il 20 percento. Intere generazioni dell’Est si sono sentite guardate con disprezzo dall’Ovest per le loro capacità inferiori.<br />
E ancora oggi c’è chi divide i tedeschi tra buoni e cattivi come ai tempi della Guerra fredda. Se manca l’attenzione<br />
reciproca e non ci si sforza di trovare un’armonia, è impossibile far nascere una comunità fondata sulla fiducia. La povertà infantile, prima della riunificazione non esisteva in nessuno dei due Stati. Adesso invece è un problema quotidiano e un numero sempre maggiore di cittadini affronta una povertà crescente a fronte di una ricchezza che interessa un numero sempre più esiguo di persone. Ma questa realtà, nella Germania di oggi, viene rimossa, a vantaggio di una rappresentazione del Paese sempre più lontana dalla verità. In tutte le osservazioni i nessi reali vengono sfocati.</p>
<p><em>Mentre la sinistra, in molti Paesi europei, anche in Italia, si trova all’interno di una grave crisi, in Germania la Linke, sebbene sia un partito nuovo, riesce a portare avanti battaglie di successo. Le ultime elezioni tedesche lo hanno dimostrato. Com’è stato possibile?</em> <br />
La Linke terrà nel maggio 2010 il suo secondo congresso. E lì per la prima volta si tireranno le somme per realizzare un’analisi approfondita del suo operato. La Linke è nata dalla Pds-Linkspartei, che affonda le proprie radici ai tempi della Ddr, e dalla bisogno di un’alternativa di voto nell’Ovest, dove l’Spd non riusciva più a rappresentare le rivendicazioni sociali e sindacali. La Linke oggi nei lander dell’Ovest supera la soglia del 5 per cento e i risultati nell’Est sono sopra il 25 per cento. Alle elezioni per il Bundestag la Linke ha avuto molti voti tra coloro che un tempo votavano Spd, anche se l’emorragia di elettori dei socialdemocratici ha principalmente ingrossato le fila del non voto. Un’analisi sociale della Linke è tuttora aperta, il processo di sviluppo interno del nuovo partito non si è ancora concluso, e anzi è poliedrico e aperto. Il nostro rapporto con la storia e le tradizioni del movimento operaio tedesco devono ancora essere discusse insieme, i risultati raggiunti nell’Est devono essere consolidati e quelli dell’Ovest estesi. Solo nel 2011 la Linke avrà un programma capace di unire le sue aspirazioni sociali e politiche attuali con i propri obiettivi socialisti. È una strada difficile da percorrere, che ci offre la possibilità di determinare in modo più preciso il profilo di un partito popolare e socialista che si pone a sinistra dell’Spd.<br />
<em>(con la collaborazione di Cecilia Iannaco)</em></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/prcenna.wordpress.com/1810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/prcenna.wordpress.com/1810/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/prcenna.wordpress.com/1810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/prcenna.wordpress.com/1810/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/prcenna.wordpress.com/1810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/prcenna.wordpress.com/1810/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/prcenna.wordpress.com/1810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/prcenna.wordpress.com/1810/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/prcenna.wordpress.com/1810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/prcenna.wordpress.com/1810/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1810&subd=prcenna&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/13/hans-modrow-fu-in-realta-una-anschluss-unannessione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8cf21cc1979399a560b6a223c7f60028?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prcarmerina</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.rundschau-online.de/ks/images/mdsBild/1254229985231l.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Hans Modrow</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Relazione di Mimmo Cosentino (CPN) al Seminario sulla situazione economica, sociale e politica della Sicilia, 7/11/2009 Palermo, Chiesa valdese</title>
		<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/11/relazione-di-mimmo-cosentino-cpn-al-seminario-sulla-situazione-economica-sociale-e-politica-della-sicilia-7112009-palermo-chiesa-valdese/</link>
		<comments>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/11/relazione-di-mimmo-cosentino-cpn-al-seminario-sulla-situazione-economica-sociale-e-politica-della-sicilia-7112009-palermo-chiesa-valdese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 19:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRC]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[ARS]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Crocetta]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione della Sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[FIAT]]></category>
		<category><![CDATA[fondi FAS]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro. GAP]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Lumia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[ponte sullo Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione]]></category>
		<category><![CDATA[UDC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prcenna.wordpress.com/?p=1803</guid>
		<description><![CDATA[L’immagine del fango che inghiotte case, persone, strade e ferrovia, mentre la montagna di Giampilieri continua a venire giù sulla città fino al mare, continua ossessiva a tornarci alla mente, mentre in questi giorni i giornali e le tv ci snocciolano i dati pesanti della crisi economica siciliana, ci raccontano gli scontri furibondi dentro la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1803&subd=prcenna&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>L’immagine del fango che inghiotte case, persone, strade e ferrovia, mentre la montagna di Giampilieri continua a venire giù sulla città fino al mare, continua ossessiva a tornarci alla mente, mentre in questi giorni i giornali e le tv ci snocciolano i dati pesanti della crisi economica siciliana, ci raccontano gli scontri furibondi dentro la maggioranza di centrodestra per la spartizione del potere, e infine ci informano che il governo Berlusconi ha prima dato il via libera al disegno di legge per la creazione della Banca del Mezzogiorno e, successivamente, ha approvato l’erogazione di 1300 miliardi per la progettazione e l’avvio del Ponte sullo stretto di Messina.<span id="more-1803"></span><br />
Proprio quando serve &#8211; a seguito di una crisi economica che sta producendo gravissimi danni sociali e civili, e in virtù degli eventi calamitosi che lo richiedono urgentemente &#8211; un piano straordinario per il risanamento idrogeologico, per la messa in sicurezza del territorio, per il rifacimento delle opere primarie e la realizzazione delle infrastrutture (a partire dalle reti ferroviarie e del potenziamento del trasporto via mare) e dei servizi indispensabili, per l’occupazione, per il risanamento ambientale, Lombardo e Berlusconi avviano invece i lavori del Ponte sullo Stretto, destinando allo spreco e al foraggiamento assistenzialistico delle imprese edili e della mafia ad esse collegate ingenti risorse sottratte ai bisogni vitali della Sicilia.<br />
La mafia, già presente con i lavori di movimento terra nella rimozione delle macerie e del fango prodotti dalla alluvione di fine settembre, si predispone e si posiziona per gli interventi sul versante messinese, essendo già prepotentemente presente e attiva la ‘ndrangheta sul versante calabro nei cantieri della Sa-RC.<br />
Siamo in presenza di un disegno ben preciso che prospetta al meridione la formazione e la riorganizzazione di un blocco di potere imprenditoriale e politico che si definisce nella costruzione di strumenti e di occasioni per il rilancio dell’accumulazione legale ed illegale, offerti alle imprese del nord e del centro, da Impregilo a Falck a Caltagirone alla Pizzarotti, federate in consorzi dove trovano spazio le aziende siciliane dei vecchi e dei nuovi cavalieri del lavoro, dove compaiono i nomi degli uomini legati ai  Rendo accanto a quelle di Ciancio e di Mimmo Costanzo già assessore di Enzo Bianco. Per non parlare delle aziende di famiglia della Prestigiacomo e di Miccichè.<br />
E’ solo per caso che, qualche settimana addietro, a Catania, su proposta del Preside di Scienze Politiche, notoriamente legato all’Opus dei, l’Università di Catania, presenti le massime autorità cittadine, compreso il Procuratore generale Tinebra e il Presidente del Tribunale Marletta, assieme al Prefetto e al Questore, e al gotha dell’imprenditoria locale guidato dall’editore Mario Ciancio, abbia consegnato a Gaetano Caltagirone la laurea ‘honoris causa’, per i meriti imprenditoriali dimostrati e l’esempio offerto alle nuove generazioni? Evidentemente, non fa testo il fatto che il costruttore romano ha in corso, nella città etnea, un procedimento giudiziario per abuso edilizio nella realizzazione di un centro direzionale. A parte tutto il resto…di cui occorrerà occuparsi in altra sede.<br />
Il futuro prospettato alla Sicilia è quello di un Eden conquistato e garantito dalla proliferazione degli aereoporti (uno per provincia, dopo quelli già esistenti di Palermo, Catania, Trapani e Comiso),  la moltiplicazione dei porti e dei centri turistici, che colmeranno di cemento le coste e le spiagge, da Taormina a Portopalo, da Ragusa ad Agrigento, da Catania a Palermo, fino alle isole minori, a cominciare dalle Eolie.<br />
Una colata di cemento di milioni e milioni di metri cubi di cemento. Un eden assicurato dall’apertura di nuovi Casinò, ricca di alberghi e di ristoranti, di centri commerciali nelle aree portuali, di luoghi del piacere e del divertimento, per un turismo dei ricchi,consumistico,mercificato e colonizzatore. Una Sicilia rapinata del suo habitat naturale, sottratta alla fruizione sociale dei suoi abitanti, immaginata come una nuova Cuba prima della rivoluzione del Che e di Fidel.<br />
 Ci chiediamo: quale logica giustifica queste scelte, se i dati diffusi in questi giorni dal rapporto semestrale di Bankitalia sulla condizione economica dell’isola ci indicano proprio una crisi del settore turistico, che si accompagna a quella dell’agricoltura, dell’industria, dell’edilizia?</p>
<p>Le agevolazioni fiscali, le zone franche e le grandi opere (oltre al Ponte, c’è da spartire i 2400 miliardi di euro destinati dai Fas alla rete autostradale, ai porti turistici e alla realizzazione del sistema energetico di trattamento dei rifiuti) costituiscono gli assi portanti del disegno berlusconiano e confindustriale di rilancio degli affari al sud e in Sicilia ( da perseguire anche con salari differenziati e più bassi ), ma anche il motivo di contesa tra le elites politiche che configgono tra di loro perla destinazione delle risorse, la gestione delle opere e la tutela  degli interessi dei gruppi economici che rappresentano.<br />
Si spiega così lo scontro che vede contrapposti gli autonomisti di Lombardo assieme ai fautori del partito del sud che si riconosce in Miccichè e Dell’Utri, e che hanno in Fini, per ora,  il loro riferimento nazionale, contro i “lealisti” del PdL guidati da Schifani, Alfano e Firrarello, alleati a loro volta all’Udc di Cuffaro: con Berlusconi che tenta una mediazione impossibile tra i contendenti, perché non c’è materia per soddisfare gli appetiti di tutti.<br />
E’ ormai convinzione comune che il dibattito sul valore dell’autonomismo e la minaccia di far nascere il ‘partito del sud’ siano stati agiti strumentalmente nella contrattazione rivendicazionista nei confronti di ‘Roma Predona’ e per rafforzare la postazione di rappresentanza delle imprese locali. La crisi economica apre anche nella borghesia profonde contraddizioni, fino a produrre uno scontro che, rispetto al passato, manca solo del fuoco della criminalità mafiosa.<br />
Cosa prospetta alla Sicilia, ai suoi abitanti, ai lavoratori, ai giovani laureati che hanno ripreso ad emigrare in massa, e che non accettano più la condizione schiavistica riservata loro dai call center, questo disegno, e quale futuro si prevede per i territori e le comunità investite dall’impatto delle opere programmate, sia sotto l’aspetto della salvaguardia della salute e dell’ambiente, oltre che di quello delle conseguenze sociali, a cominciare dalla inarrestabile riduzionedel lavoro in agricoltura?<br />
Meglio ancora: come si interseca la politica del centrodestra nazionale e regionale con la crisi economica che sta producendo devastanti effetti in Sicilia? Sembra ormai chiaro, anche perché vi sono state dichiarazioni di esponenti del governo Lombardo in questo senso, che si voglia abbandonare l’agricoltura al suo destino, con la cancellazione del mondo contadino, la messa in liquidazione delle piccole e medie aziende agricole, fagocitate da quelle grandi , favorite queste ultime dalle politiche comunitarie che offrono sostegno alle grandi proprietà capitalistiche e alle multinazionali della trasformazione a scapito delle produzioni meridionali?<br />
Ancora più grave ci sembra l’inerzia che caratterizza l’approccio nei confronti dell’industria, dove si annuncia la drammatica chiusura della Fiat di Termini Imerese entro il 2011, e dove si registrano difficoltà nei settori dell’elettronica e della chimica.<br />
Il rapporto di Bankitalia quantifica nel 14% il tasso di disoccupazione, con quella giovanile che viaggia oltre il 35%, così che i giovani laureati e diplomati emigrano in massa alla ricerca di occasioni di lavoro verso il nord e l’estero.<br />
Una crisi occupazionale  che interessa la scuola, la sanità, gli enti locali, la P.A., ed ora il settore bancario, stante alla volontà di Unicredit di procedere al licenziamento di mille dipendenti del Bds.<br />
 Il sistema pubblico dell’istruzione subisce un duro attacco, sotto i colpi di Tremonti, Gelmini e Leanza, attraverso la riduzione dell’offerta formativa che comporta il licenziamento di massa di ben settemila lavoratori della scuola. La risposta dei “contratti di disponibilità” avanzata da Leanza riproduce precarietà, dequalificazione e gerarchizzazione nell’organizzazione del lavoro didattico, assieme al formarsi di nuove clientele.<br />
Si afferma nel governo della regione una filosofia che fa della  precarietà del lavoro e del reddito il paradigma di una visione della società in cui il lavoro dipendente è la variabile economica che deve garantire ora i profitti delle imprese ora il risanamento finanziario dei conti pubblici. Una filosofia che produce “i patti per il lavoro” e che segnano l’egemonia sindacale della Cisl in Sicilia e la subalternità del sindacato all’ideologia dell’impresa.<br />
La riforma sanitaria risponde a questo modello : si sacrificano i posti letto , si riorganizzano le strutture e i servizi ospedalieri secondo logiche di gestione aziendale e non di garanzia all’assistenza sanitaria, si considerano i pazienti non come soggetti titolari di un diritto costituzionale, ma come numeri di tabelle, che comunque finora hanno preservato gli interessi e gli affari dei proprietari e dei gestori delle cliniche private. Barbara Cittadini, presidente dell’Associazione delle cliniche private, ha pubblicamente elogiato la “riforma”, ed il suo consorte, il forzista Misuraca ha garantito a Lombardo e Miccichè un sostegno incondizionato, contraccambiato con l’assessorato all’avv. Armao, protagonista di uno scandaloso conflitto di interessi, essendo risultato consulente di FALCK.<br />
Nel frattempo si continua a morire di malasanità, mentre l’avviamento al lavoro,oramai solo di natura precaria, nel settore è gestito da quelle agenzie interinali intestate a parenti e amici dei politici di centrodestra, che ricostruiscono un consenso di massa, anche attraverso la creazione di quelle società partecipate, che dagli enti locali alla Regione assumono senza concorsi e si indebitano, scaricando i costi sulla collettività, senza limiti e controlli. Nella assuefazione generale, sta passando sotto silenzio il fatto, vergognoso, che si bruciano oltre 200 milioni del bilancio 2009, per garantire ai carrozzoni degli enti religiosi, sindacali e parapolitici i fondi per il personale, senza che un solo corso sia stato o sarà avviato.<br />
Un quadro drammatico e una condizione di degrado aggravati dalla paralisi dell’attività del governo regionale e dell’Ars: nella maggioranza, e nelle appendici dell’opposizione, è in atto un furibondo scontro di potere. Una paralisi cui concorre l’irresolutezza e la confusione che ne deriva, per l’esplodere dei conflitti di interesse e il manifestarsi dei pesanti intrecci affaristici che  legano gli esponenti delle consorterie politiche alle imprese. La vicenda dell’Assessore Armao, consulente e controparte di Falck nella trattativa per la quantificazione del risarcimento all’impresa lombarda dopo l’annullamento del bando di gara per i termovalorizzatori, è emblematica del segno di continuità di questo governo con quello precedente di Cuffaro e della natura illegale e mafiosa degli interessi in campo. Con buona pace di quei magistrati, a cominciare dall’ex duro della Procura palermitana Russo, che si stanno prestando a coprire e a legittimare uno dei peggiori governi della storia della Sicilia. Un governo, che, nella persona del Governatore, si ispira a quella esperienza milazziana, che vide assieme, sul finire degli anni cinquanta, pezzi della Dc, Il Msi e il Pci, con il sostegno pieno ed entusiasta della Confindustria siciliana di La Cavera, esponente di punta del separatismo siciliano. Consociativismo , tentativi ormai dichiarati di riproporre l’occhettiana e disastrosa “unità autonomistica”, riproposta in questi giorni da Lumia e Crocetta, milazzismo sono i terreni su cui i lealisti e i fautori del partito del sud hanno coinvolto finora il Pd. Un Pd sempre più lacerato tra coloro che inciuciano con il Governatore ( Lumia, Crocetta, Cracolici, Speziale) e quanti sono disponibili  all’abbraccio con il gruppo Schifani/Alfano/Firrarello/Cuffaro, e cioè i vari Lupo, D’Antoni, Cocilovo, Crisafulli.<br />
Finora Lombardo si è giovato del sostegno ora esplicito ora sottobanco del Pd, mentre è risultata inesistente la presenza di IdV. Le prossime settimane ci diranno se si produrrà all’Ars una qualche forma di opposizione politica e se i conflitti che animano la realtà siciliana troveranno una sponda istituzionale credibile ed efficace, cioè alternativa.<br />
Il passaggio dell’assestamento di bilancio che taglia i fondi per l’edilizia scolastica, per i servizi universitari, per l’assistenza ai disabili, per il sostegno agli anziani sarà illuminante e probatorio: in un contesto che fa registrare il raddoppio delle tasse comunali in Sicilia, negli ultimi quattro anni.<br />
La condizione tragica in cui versa la Sicilia, o quanto meno le sue classi sfruttate e oppresse, non può non farci denunciare l’assenza di un’opposizione vera ed efficace e richiamare le responsabilità di un Pd che ha promosso e votato una legge elettorale che, in nome di una concezione maggioritaria della rappresentanza delle minoranze, nell’esclusione della sinistra alternativa, ha finito per premiare, con 29 seggi su 90, un partito che si è attestato alle regionali appena sopra il 25% dei consensi.  <br />
Il quadro della dissoluzione e dell’irresponsabilità, dell’asservimento e partecipazione degli esponenti di governo e della maggioranza di centrodestra ai comitati d’affare, ha trovato una significativa forza di contrasto nelle lotte sociali e nelle iniziative dei movimenti che lottano per la liberazione dell’isola dal dominio mafioso.<br />
La straordinaria lotta dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese, così come di tutte le vertenze in difesa dei posti di lavoro, le mobilitazioni contadine di queste settimane per garantire reddito e sopravvivenza delle nostre produzioni (dal grano duro all’arancia a polpa rossa, dall’uva al pomodoro),minacciate dalle multinazionali e dalle politiche comunitarie, le bellissime lotte dei precari della scuola e degli studenti per il diritto allo studio e contro la privatizzazione del sapere, le vertenze dei comitati locali contro l’inquinamento ambientale e le devastazioni territoriali, da Niscemi a Noto, da Lentini a Siracusa a Messina contro il Ponte, le manifestazioni per la pace e contro il razzismo, per una Sicilia multietnica e solidale, ci dicono che nell’opposizione sociale vive l’idea ed il progetto di un’altra Sicilia. Non collusa, ma anzi contro la mafia, alla quale contende i terreni confiscati, che ha il coraggio di denunciare le infiltrazioni mafiose negli enti locali, come hanno fatto i giovani comunisti di Paternò, che sa fare rivivere le idee e le pratiche sociali di Peppino Impastato e di Pio la Torre, che non si rassegna e non si fa confondere dalle manovre destabilizzanti che vengono avanti con la storia del ‘papello’ e con le rivelazioni di Ciancimino. Abbiamo sempre saputo e denunciato per primi, come Prc e come movimento antimafia, che settori decisivi dello stato sono interni al fenomeno mafioso e che lo sostanziano con il loro intervento.<br />
C’è una Sicilia dei comitati di lotta per l’acqua pubblica e in difesa dei beni comuni; c’è una Sicilia dei centri sociali, da Palermo a Catania, autentici spazi pubblici e di democrazia dove si garantiscono i diritti costituzionali, luoghi della partecipazione popolare, del volontariato, della ridefinizione di senso per comunità devastate dagli effetti catastrofici delle politiche liberiste nei quartieri popolari, fucine in cui si ricostruisce una cultura e una pratica di sinistra per l’alternativa di società.<br />
Ai centri sociali di Catania e di Palermo vittime degli sgomberi repressivi di uno Stato sordo alle domande sociali e cinico nel suo essere servile alle sollecitazioni affaristiche e reazionarie, noi riconfermiamo tutta intera una solidarietà, che non si ferma solo alle parole.<br />
Cresce e vive un’altra Sicilia, quella dei Gas e dei Gap, che vanno ulteriormente diffondendosi nei quartieri di Palermo, per merito dei nostri compagni, quella dei Gas, quella della solidarietà ai terremotati.<br />
L’insieme di queste esperienze, mentre vi opera dentro, il Prc deve sempre più valorizzare, affinchè  si estendano e si generalizzino.<br />
La scommessa della Federazione della Sinistra per l’Alternativa avrà successo e senso se  si costruiranno relazioni con e tra queste realtà, se la federazione saprà essere strumento di amplificazione e unificazione delle lotte, se sapremo evitare la scorciatoia dell’accorpamento dei ceti politici e dell’identitarismo velleitario e autoreferenziale, se sapremo fare ed essere rete di contaminazioni, di culture antagoniste plurali, di esaltazione unificante delle differenze, se sapremo fare rivivere la pratica dell’inchiesta, come si sta facendo a Petralia Sottana in questi giorni, dai cui risultati partire per costruire vertenze sociali, elaborazione politica, buone pratiche amministrative.<br />
Il Prc siciliano, a partire da ciò, dovrà:<br />
produrre il massimo sforzo nelle mobilitazioni contro il Ponte sullo Stretto;<br />
essere in campo accanto ai lavoratori della Fiat di Termini Imerese, per impedire la chiusura della fabbrica;<br />
sostenere la lotta dei contadini e l’idea di sviluppo auto centrato;<br />
rilanciare, assieme ai comitati, la battaglia per la pubblicità dell’acqua e della sua gestione;<br />
sviluppare iniziative, con il coinvolgimento delle popolazioni locali, contro la realizzazione dei termovalorizzatori, contro il Muos di Niscemi, contro le trivellazioni indiscriminate, contro la cementificazione del mare e delle montagne, contro il Piano casa e per il riuso del patrimonio edilizio esistente; lanciare una campagna di massa per il diritto allo studio, per la sicurezza antisismica delle scuole; trasformare le proprie sedi in Case dei diritti, Centri popolari, spazi pubblici della democrazia sociale, luoghi di vita collettiva e di organizzazione del conflitto, attivare meccanismi di controllo dell’operato della P.A. nei territori e nelle istituzioni.</p>
<p>Un’altra Sicilia  è possibile, vive nelle lotte e nelle esperienze di autogoverno sociale. E’ la Sicilia dei diritti, dell’antimafia sociale, dell’affermazione del bene comune, della solidarietà e della buona occupazione, di uno sviluppo compatibile con la natura e con la dignità degli uomini e delle donne.<br />
La scommessa della Federazione della Sinistra Alternativa sarà vinta se , a nostro avviso, vivrà di questa dimensione democratica e comunitaria.</p>
<p>MIMMO COSENTINO<br />
Palermo, 7/11/2009, Chiesa Valdese</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/prcenna.wordpress.com/1803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/prcenna.wordpress.com/1803/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/prcenna.wordpress.com/1803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/prcenna.wordpress.com/1803/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/prcenna.wordpress.com/1803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/prcenna.wordpress.com/1803/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/prcenna.wordpress.com/1803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/prcenna.wordpress.com/1803/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/prcenna.wordpress.com/1803/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/prcenna.wordpress.com/1803/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1803&subd=prcenna&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/11/relazione-di-mimmo-cosentino-cpn-al-seminario-sulla-situazione-economica-sociale-e-politica-della-sicilia-7112009-palermo-chiesa-valdese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8cf21cc1979399a560b6a223c7f60028?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prcarmerina</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>No al Ponte, Rifondazione comunista parteciperà alla manifestazione del 19 dicembre</title>
		<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/10/no-al-ponte-rifondazione-comunista-partecipera-alla-manifestazione-del-19-dicembre/</link>
		<comments>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/10/no-al-ponte-rifondazione-comunista-partecipera-alla-manifestazione-del-19-dicembre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 21:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRC]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[no ponte]]></category>
		<category><![CDATA[ponte sullo Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prcenna.wordpress.com/?p=1791</guid>
		<description><![CDATA[Dichiarazione di Maria Campese, Segreteria nazionale PRC-SE, Area Ambiente e Territorio
Il Prc aderisce alla manifestazione nazionale, indetta dalla rete No Ponte, che si terrà a Villa San Giovanni il prossimo 19 dicembre contro il tentativo del governo Berlusconi di apporre la “prima pietra” del ponte sullo Stretto. Rifondazione comunista aderisce perché lo spreco di risorse [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1791&subd=prcenna&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1208" title="maria campese" src="http://prcenna.files.wordpress.com/2009/07/maria-campese.jpg?w=225&#038;h=240" alt="maria campese" width="225" height="240" />Dichiarazione di Maria Campese, Segreteria nazionale PRC-SE, Area Ambiente e Territorio</strong></p>
<p>Il Prc aderisce alla manifestazione nazionale, indetta dalla rete No Ponte, che si terrà a Villa San Giovanni il prossimo 19 dicembre contro il tentativo del governo Berlusconi di apporre la “prima pietra” del ponte sullo Stretto. Rifondazione comunista aderisce perché lo spreco di risorse stanziate per un’opera inutile come il Ponte appare come uno schiaffo ai territori devastati. Ricordiamo quanto avvenuto recentemente nel messinese, a Giampilieri e a Scaletta Zanclea, quando le forti precipitazioni hanno causato devastazioni e morti che si sarebbero potuti evitare se solo si fosse dato ascolto a chi da anni lancia l’allarme riguardo al rischio idrogeologico. Ed è di queste ore la notizia che sempre al Sud, a Ischia, una frana ha causato ancora una volta lutti e distruzione. Rifondazione comunista aderisce perché quest’opera inutile provocherebbe un devastante impatto sul territorio. Il ponte, tra l’altro, verrebbe costruito a cavallo di una faglia sismica. <span id="more-1791"></span>In passato vi sono stati diversi eventi sismici in questa zona della Sicilia, tutti legati allo scontro fra le due zolle sismiche, quella dell&#8217;Europa, e quella dell&#8217;Africa. Il ponte potrebbe essere distrutto proprio dai movimenti delle due zolle. Cifre così importanti andrebbero convogliate invece sulle vere emergenze e priorità del Paese come il dissesto idrogeologico, la messa in sicurezza degli edifici pubblici ed in particolare di quelli scolastici, la mobilità e la pulizia del mare e delle coste dai veleni occultati dalle organizzazioni criminali. Riteniamo la messa in sicurezza del territorio una delle priorità di questo paese, la vera grande opera pubblica verso cui indirizzare risorse, competenze, progetti, investimenti.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/prcenna.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/prcenna.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/prcenna.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/prcenna.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/prcenna.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/prcenna.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/prcenna.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/prcenna.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/prcenna.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/prcenna.wordpress.com/1791/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1791&subd=prcenna&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/10/no-al-ponte-rifondazione-comunista-partecipera-alla-manifestazione-del-19-dicembre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8cf21cc1979399a560b6a223c7f60028?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prcarmerina</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://prcenna.files.wordpress.com/2009/07/maria-campese.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">maria campese</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Lunedì 9 novembre Paolo Ferrero a Radio24 e Rai1</title>
		<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/09/paolo-ferrero-a-radio24-e-rai1/</link>
		<comments>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/09/paolo-ferrero-a-radio24-e-rai1/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRC]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrero]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione]]></category>
		<category><![CDATA[vita in diretta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prcenna.wordpress.com/?p=1783</guid>
		<description><![CDATA[Nella giornata di lunedì 9 novembre il segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero sarà intervistato telefonicamente su Radio24 (emittente ascoltabile anche via internet all&#8217;indirizzo www.radio24.ilsole24ore.com) alle 8.30 del mattino. Intervento di Ferrero a Radio24 in Podcast clikkando sul seguente link: http://www.radio24.ilsole24ore.com/podcast/24mattino.xml clikkare poi su &#8220;24 Mattino del 09/11/2009&#8243;
Nel tardo pomeriggio sarà ospite di La vita in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1783&subd=prcenna&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Nella giornata di lunedì 9 novembre il segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero sarà intervistato telefonicamente su Radio24 (emittente ascoltabile anche via internet all&#8217;indirizzo <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com">www.radio24.ilsole24ore.com</a>) alle 8.30 del mattino. Intervento di Ferrero a Radio24 in Podcast clikkando sul seguente link: <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/podcast/24mattino.xml">http://www.radio24.ilsole24ore.com/podcast/24mattino.xml</a> clikkare poi su &#8220;24 Mattino del 09/11/2009&#8243;</p>
<p>Nel tardo pomeriggio sarà ospite di La vita in diretta, alle 17.50 su RAIUno.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/prcenna.wordpress.com/1783/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/prcenna.wordpress.com/1783/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/prcenna.wordpress.com/1783/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/prcenna.wordpress.com/1783/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/prcenna.wordpress.com/1783/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/prcenna.wordpress.com/1783/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/prcenna.wordpress.com/1783/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/prcenna.wordpress.com/1783/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/prcenna.wordpress.com/1783/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/prcenna.wordpress.com/1783/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1783&subd=prcenna&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/09/paolo-ferrero-a-radio24-e-rai1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8cf21cc1979399a560b6a223c7f60028?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prcarmerina</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il Muro di Berlino come difesa necessaria per la Repubblica Democratica Tedesca</title>
		<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/06/il-muro-di-berlino-come-difesa-necessaria-per-la-repubblica-democratica-tedesca/</link>
		<comments>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/06/il-muro-di-berlino-come-difesa-necessaria-per-la-repubblica-democratica-tedesca/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 23:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
				<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[DDR]]></category>
		<category><![CDATA[Germania Est]]></category>
		<category><![CDATA[Honecker]]></category>
		<category><![CDATA[Muro di Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[RDT]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Democratica Tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Ulbricht]]></category>
		<category><![CDATA[URSS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prcenna.wordpress.com/?p=1779</guid>
		<description><![CDATA[
da L’Unità del 14/08/1961 – su
http://resistenze.org
Dopo una lunga attesa e numerose proposte rivolte alle potenze occidentali
Perché erano ormai necessarie le misure adottate a Berlino
La Repubblica democratica tedesca era l’unico paese a tenere senza controllo una parte dei suoi confini – Il provvedimento era stato rimandato per non acuire la tensione. Le odierne misure adottate dal [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1779&subd=prcenna&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img title="Ulbricht" src="http://www.mona-lisa.org/Walter-Ulbricht.jpg" alt="" width="240" height="312" /><p class="wp-caption-text">Walter Ulbricht, Vice Primo Ministro della RDT dal 1949 al 1950, Presidente del Consiglio di Stato della RDT dal 1960 al 1973, Erster Sekretär des ZK der SED dal 1950 al 1971. Durante la sua presidenza venne edificato il muro di Berlino</p></div>
<p>da L’Unità del 14/08/1961 – su</p>
<p><a href="http://resistenze.org/"><em>http://resistenze.org</em></a></em></p>
<p>Dopo una lunga attesa e numerose proposte rivolte alle potenze occidentali</p>
<p>Perché erano ormai necessarie le misure adottate a Berlino</p>
<p>La Repubblica democratica tedesca era l’unico paese a tenere senza controllo una parte dei suoi confini – Il provvedimento era stato rimandato per non acuire la tensione. Le odierne misure adottate dal governo della RDT, in accordo con i paesi del Trattato di Varsavia sono di una legittimità evidente.</p>
<p>In effetti non si vede come di possa negare ad uno stato sovrano come ls RDT il diritto – e qui sta il nocciolo giuridico della questione – di prendere alle proprie frontiere i provvedimenti che ritiene più opportuni. Ma il problema non è solo giuridico e il diritto di cui si è detto non è soltanto tale è anche una necessità, giacché non si ha notizia di paesi che tengano sguarnita e priva di ogni garanzia e di ogni controllo una parte dei loro confini.<span id="more-1779"></span></p>
<p>Se le misure sono state rinviate sino ad oggi è stato soltanto per non apportare altri elementi di tensione ad una situazione tutt’altro che semplice. Ma ormai la misura era veramente colma. «Abbiamo voluto operare col massimo di pazienza», ha detto un funzionario governativo.<br />
Da quasi tre anni il problema di Berlino Ovest è stato posto sul tappeto, da quando cioè nel novembre del 1958 il governo di Mosca inviò alle potenze occidentali una nota con la quale proponeva una trattativa per eliminare i resti della seconda guerra mondiale e trasformare Berlino Ovest in città libera e smilitarizzata. La anormalità della situazione berlinese, si noti, venne ammessa da varie personalità occidentali, ma le proposte sovietiche furono lasciate cadere.</p>
<p>La conferenza di Ginevra del 1959 si concluse senza accordo. Nel giugno di quest’anno il primo ministro sovietico ha di nuovo sottolineato l’urgenza di raggiungere un accordo per allontanare i pericoli che con il passare del tempo venivano addensandosi minacciando la pace mondiale. Ma anziché avanzare proposte – Mosca come noto aveva lasciato un margine di sei mesi per negoziare – gli occidentali sciolsero le briglie alle centrali della propaganda anticomunista della provocazione e dello spionaggio operanti a Bonn e a Berlino Ovest.</p>
<p>La campagna per attirare gente dell’Est all’Ovest raggiunse una inaudita intensità, tutti gli strumenti del terrorismo morale e del ricatto materiale vennero posti in opera. Adenauer e i suoi ministri si diedero a parlare quasi ogni giorno ai cittadini della RDT come a propri sudditi dicendo loro quel che dovevano e non dovevano fare.</p>
<p>Alla radio e alla televisione gli annunciatori e i commentatori si rivolgono alla RDT ammonendo, consigliando ed incoraggiando. Ancora ieri il ministro Lemmer – dal quale dipendono tutte queste attività – annunciava ai cittadini della RDT che in aggiunta a quelle del campo di Marienfelde sarebbero state erette numerose e vaste baracche anche nello stadio di Berlino Ovest per raccogliere i «profughi».</p>
<p>A tutte le proposte sovietiche l’occidente ha risposto negativamente respingendo l’invito dell’URSS di aprire una discussione. Tutte le denuncie e i richiami all’Occidente a non violare gi accordi quadripartito sulla Germania e su Berlino sono stati tenuti in non cale. Tutti gli accordi sono stati sistematicamente violati.</p>
<p>Gli occidentali hanno unilateralmente spezzato la Germania creando la repubblica di Bonn; hanno lacerato gli impegni presi contro la rinascita del militarismo tedesco, contro la rinascita delle concentrazioni industriali e finanziarie dell’imperialismo tedesco. Hanno creato la Bundeswehr el riforniscono di armi atomiche. Di Berlino Ovest hanno fatto un avamposto del militarismo, una base di attività di spionaggio e di provocazione.</p>
<p>E oggi proprio la propaganda occidentale osa accusare la RDT e l’URSS di violazione dei trattati. Ma a questo punto non sarà male ricordare che Berlino Ovest anzitutto non fa giuridicamente parte della Repubblica Federale, che allorché gli alleati conclusero gli accordi sull’occupazione della Germania, Berlino non fu staccata dalla zona di occupazione: si richiesero soltanto una occupazione e una amministrazione comuni nel suo territorio. A Berlino, come in tutta la Germania, l’occupazione da parte delle potenze vittoriose aveva uno scopo preciso e dichiarato: assicurare la rinascita di una Germania democratica e pacifica, denazificata e smilitarizzata.</p>
<p>Nelle zone occidentali questi impegni sono stati grossolanamente violati e proprio grazie al regime di occupazione delle tre potenze è stato fatto rinascere il militarismo tedesco e Berlino Ovest ne è diventata una delle principali basi. Parlare a questo punto di violazioni dei trattati da parte dell’URSS à evidentemente assurdo.</p>
<p>Ove l’Occidente tentasse con simili pretesti di aggravare la situazione con misure provocatorie anziché di porsi finalmente sul terreno del negoziato, assumerebbe di fronte al mondo una terribile responsabilità.</p>
<p>Mai come oggi è apparsa tanto urgente una trattativa che regoli finalmente i problemi ancora aperti, da sedici anni, dalla fine della seconda guerra mondiale.</p>
<p>G.C.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/prcenna.wordpress.com/1779/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/prcenna.wordpress.com/1779/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/prcenna.wordpress.com/1779/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/prcenna.wordpress.com/1779/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/prcenna.wordpress.com/1779/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/prcenna.wordpress.com/1779/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/prcenna.wordpress.com/1779/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/prcenna.wordpress.com/1779/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/prcenna.wordpress.com/1779/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/prcenna.wordpress.com/1779/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1779&subd=prcenna&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/06/il-muro-di-berlino-come-difesa-necessaria-per-la-repubblica-democratica-tedesca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8cf21cc1979399a560b6a223c7f60028?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prcarmerina</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.mona-lisa.org/Walter-Ulbricht.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Ulbricht</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Claude Lévi-Strauss, la mente sistematica di un cuore selvaggio</title>
		<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/04/claude-levi-strauss-la-mente-sistematica-di-un-cuore-selvaggio/</link>
		<comments>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/04/claude-levi-strauss-la-mente-sistematica-di-un-cuore-selvaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 14:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
				<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[il Manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Lévi-Strauss]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prcenna.wordpress.com/?p=1768</guid>
		<description><![CDATA[di Enrico Comba su il manifesto del 04/11/2009
Il grande antropologo, che aveva varcato la soglia dei cento anni, è morto a Parigi nella notte tra sabato e domenica. I suoi studi etnologici lo portarono a capire che l&#8217;uomo è essenzialmente «un animale simbolico» e che il pensiero funziona dappertutto secondo meccanismi identici. Dunque, non ci [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1768&subd=prcenna&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em><img class="alignleft" title="levistrauss" src="http://portal.unesco.org/en/files/41834/12055062173rub_vive_voix01_250.jpg/rub_vive_voix01_250.jpg" alt="" width="250" height="231" />di Enrico Comba su il manifesto del 04/11/2009</em></p>
<p><em>Il grande antropologo, che aveva varcato la soglia dei cento anni, è morto a Parigi nella notte tra sabato e domenica. I suoi studi etnologici lo portarono a capire che l&#8217;uomo è essenzialmente «un animale simbolico» e che il pensiero funziona dappertutto secondo meccanismi identici. Dunque, non ci sono differenze sostanziali nelle facoltà intellettive e nelle capacità riflessive delle diverse società.</em></p>
<p>«Odio i viaggi e gli esploratori», una frase indimenticabile, che apre il volume forse più letto e conosciuto di Claude Lévi-Strauss, Tristi Tropici (1955), una frase che rimane impressa indelebilmente anche nei lettori che non odiano affatto i viaggi e gli esploratori e che prediligono quella letteratura di viaggio al cui genere l&#8217;opera da cui è tratta nonostante tutto appartiene e che ha stimolato generazioni di viaggiatori e di ricercatori che si sono avventurati alla ricerca di tropici più o meno tristi.<em><span id="more-1768"></span></em>Una frase paradossale, dunque, che sembra riassumere i molteplici paradossi che caratterizzano l&#8217;opera e il pensiero di Lévi-Strauss: probabilmente l&#8217;antropologo più celebre e influente del Novecento, che tuttavia ha lasciato più critici che allievi, la cui opera è guardata con venerazione e rispetto ma per lo più scorsa frettolosamente dalle generazioni più recenti di studiosi.<br />
L&#8217;antropologo francese ha avuto la singolare fortuna di poter assistere, nel corso della sua lunga vita, non solo al culmine della propria notorietà e del prestigio accademico e scientifico, ma anche al declino dell&#8217;interesse per le proprie opere, fin quasi alla tacita emarginazione, e infine alla lenta riscoperta e rivalutazione che si è fatta strada solo negli ultimi anni.<br />
Sotto il segno dell&#8217;universale<br />
L&#8217;opera immensa e straordinaria di Lévi-Strauss riscuote spesso reazioni contrastanti e diametralmente opposte: alcuni lo ammirano senza riserve e sono affascinati dallo stile raffinato ed elegante, mentre altri rimangono infastiditi e insofferenti di fronte al linguaggio a volte oscuro e a un argomentare fluido e sfuggente.<br />
Eppure la figura di Lévi-Strauss segna una profonda trasformazione nella storia dell&#8217;antropologia: la disciplina, dopo aver assorbito gli stimoli e le sollecitazioni dovuti alla sua opera, non è stata più la stessa di prima. Il pensiero dell&#8217;autore di Tristi Tropici ne ha modificato la fisionomia, ne ha trasformato il ruolo e le prospettive, ne ha rinnovato l&#8217;autorevolezza e la notorietà. Lévi-Strauss ha rappresentato un genere di antropologia diversa da quella resa celebre, per esempio, da Malinowski: una ricerca dettagliata e approfondita di una singola realtà etnografica attraverso la ricerca lunga e sistematica sul terreno, lo sforzo di vivere come un nativo e di narrarne il significato e le implicazioni.<br />
L&#8217;antropologia lévi-straussiana è piuttosto una ricerca comparativa di ampio respiro, che si propone di esplorare l&#8217;ampio spettro delle differenze e delle somiglianze tra le società umane per mettere in luce ciò che di universale le accomuna e le sottende. La sua opera sulle Strutture elementari della parentela (1949) ha costituito per oltre mezzo secolo un riferimento obbligato per gli studi antropologici e ha segnato una svolta nel modo di affrontare lo studio dei sistemi sociali. Quello che appariva come un caotico groviglio di usanze, costumi, regole e proibizioni estremamente variabili da una cultura all&#8217;altra comincia a prendere forma, sotto il rigoroso e sistematico esame dell&#8217;antropologo, mostrando l&#8217;esistenza di una serie di principi fondamentali che stanno alla base di tutta una vasta serie di fenomeni.<br />
Le varie forme di prescrizione matrimoniale, che stabiliscono chi si può (o si deve) e che non si può (o non si deve) sposare, rimandano a un numero limitato di principi strutturali riconducibili al modello dello scambio. L&#8217;apparente disordine e confusione della variabilità culturale trova la propria giustificazione e possibilità di spiegazione attraverso l&#8217;individuazione di un nucleo di principi strutturali universali. Forse un meccanismo troppo semplice per spiegare adeguatamente la molteplicità dei fenomeni e delle situazioni empiriche, come è stato messo in evidenza dagli studi successivi, tuttavia il salto di qualità che quest&#8217;opera ha consentito di fare è stato immenso e ha fornito argomenti di discussione e di riflessione per i successivi cinquant&#8217;anni di studi e di ricerche.<br />
Per Lévi-Strauss, questa ricerca di ordine nel caos delle percezioni e delle rappresentazioni è un&#8217;esigenza che si manifesta non soltanto nel lavoro dell&#8217;antropologo, ma più in generale in ogni sistema culturale umano. L&#8217;uomo è essenzialmente un «animale simbolico», la sua caratteristica fondamentale e universale consiste nel costruire un sistema di categorie attraverso cui dare ordine e significato al mondo che lo circonda. Così come ogni lingua si fonda su una particolare articolazione e scelta dei suoni, ciascuna cultura elabora un complesso sistema di classificazione della realtà, che si basa anch&#8217;esso su un numero limitato di regole e di principi ma che può dare luogo a un&#8217;immensa varietà di rappresentazioni.<br />
È grazie all&#8217;opera di Lévi-Strauss, in particolare al suo volume sul Pensiero selvaggio (1962), che si è affermato ampiamente il principio secondo cui i popoli extra-europei non sono semplicemente dominati da un pensiero «magico», da superstizioni e credenze assurde e irrazionali, da concezioni empiricamente infondate, ma dispongono di complessi e articolati sistemi di classificazione e di descrizione del mondo. La conoscenza del mondo naturale, degli animali, delle piante, del territorio manifestata da molti popoli indigeni si rivelava, grazie alle pagine dell&#8217;antropologo francese, di un&#8217;inaspettata profondità e accuratezza. Non solo, ma questa propensione a classificare, osservare, descrivere, è stata ricondotta da Lévi-Strauss a una universale qualità intellettiva dell&#8217;uomo, che è indipendente dalle esigenze immediate di ordine materiale. La famosa frase, rivolta in modo critico alla teoria utilitaristica di Malinowski, in cui si afferma che gli animali per il pensiero indigeno sono non tanto «buoni da mangiare» quanto soprattutto «buoni da pensare», costituisce per l&#8217;antropologia un momento di svolta decisivo: viene di colpo restituita a tutta l&#8217;umanità, anche a quella più lontana ed esotica, la dignità intellettuale, la capacità di interrogarsi e di osservare, la curiosità di indagare e di scoprire, la necessità di porsi delle domande e di cercare delle risposte. A molti antropologi della seconda metà del Novecento questa enfasi posta da Lévi-Strauss sulla dimensione intellettiva della cultura è sembrata eccessiva e squilibrata: lo si è accusato di mentalismo e di intellettualismo, di trascurare in modo indebito gli aspetti più materiali dell&#8217;esistenza, come i condizionamenti ecologici e le esigenze della produzione economica, la dimensione corporea e le pratiche ad essa collegate. Tuttavia, rimane a Lévi-Strauss l&#8217;indiscutibile merito di aver portato una ventata di aria fresca in un settore che era rimasto a lungo intriso da radicati pregiudizi e da prospettive obsolete.<br />
La sua insistenza sul fatto che il pensiero umano funziona dappertutto secondo meccanismi identici e che gli uomini «hanno sempre pensato altrettanto bene» ha contribuito in modo decisivo ad abbandonare l&#8217;idea che vi fossero differenze sostanziali nelle facoltà intellettive e nelle capacità riflessive tra le società umane.<br />
Nel regno del mito<br />
A partire dagli anni Cinquanta, i principali lavori teorici di Lévi-Strauss si sono rivolti a un campo di studi particolare e alquanto inconsueto: quello dei miti. La scelta sembra apparentemente bizzarra: perché interessarsi per tanti anni e con tanto impegno a quel coacervo di storie improbabili, a quei racconti apparentemente incoerenti e fantasiosi provenienti dalle lontane foreste dell&#8217;Amazzonia o dagli altopiani delle Montagne Rocciose? Tuttavia, anche in questo caso, Lévi-Strauss è stato in grado di mostrare come dietro quell&#8217;insieme caotico di eventi e di narrazioni, che raccontano di incesti e di assassini, di uomini e di animali, di luoghi misteriosi e di poteri sovrumani, esisteva un ordine, un disegno nascosto. Sovrapponendo e confrontando fra loro una versione con l&#8217;altra, un racconto con un altro, cominciavano a emergere alcune linee guida che dimostravano come i creatori di quelle narrazioni avessero cercato di rispondere ad alcune importanti questioni, che riguardano anche noi, uomini e donne del XXI secolo.<br />
L&#8217;analisi delle mitologie delle Americhe conduce Lévi-Strauss a individuare un sistema di pensiero in cui la distinzione tra la natura e la cultura svolge un ruolo centrale. In realtà, secondo Lévi-Strauss, questo tema è fondamentale per l&#8217;umanità nel suo complesso: come spiegare altrimenti la spontanea facilità con cui tendiamo a distinguere in modo netto e reciso tra noi umani e gli altri animali? Perché abbiamo la tendenza a porre una barriera tra l&#8217;uomo e, poniamo, il cane e lo scimpanzé e caso mai siamo disposti a riconoscere una certa affinità maggiore tra noi e il nostro cagnolino piuttosto che con una scimmia abitatrice delle foreste, quando la distanza genetica che ci separa da quest&#8217;ultima è molto più piccola di quella esistente tra noi e il cane e quando la distanza tra cane e scimmia è molto più grande di quella tra gli uomini e i primati?<br />
Per rispondere a tali interrogativi occorre prendere in considerazione il ruolo del pensiero simbolico come fonte per la costruzione di un ordinamento del mondo in cui l&#8217;uomo vive. Tuttavia, le diverse società umane risolvono in modo diverso gli stessi interrogativi fondamentali e l&#8217;analisi delle mitologie amerindiane consente di mettere in luce proprio le modalità attraverso le quali quelle società hanno sviluppato il rapporto tra la natura e la cultura. Nella definizione del mondo umano e nella sua contrapposizione al mondo circostante, molte culture americane hanno sottolineato non tanto la radicale separazione e incommensurabilità tra una dimensione e l&#8217;altra, quanto piuttosto le varie forme di mediazione che rendono possibile il passaggio tra natura e cultura, tra animalità e umanità, tra continuo e discontinuo. Nei lunghi percorsi tortuosi che si addentrano nell&#8217;intrico delle mitologie americane e si snodano nei quattro ponderosi volumi delle Mythologiques (1964-1971), l&#8217;autore mostra come ogni mito richiami altri miti, della stessa popolazione e di altre popolazioni, più o meno vicine, in un continuo processo di rifrazioni e di trasformazioni. Dal sovrapporsi e intersecarsi dei motivi mitici comincia poco a poco a delinearsi un certo ordine, in cui il tema della cucina costituisce il fattore ricorrente. Il fuoco infatti costituisce un elemento di distinzione per eccellenza tra gli uomini, che padroneggiano il fuoco e mangiano cibi cotti, e gli altri animali, che fuggono impauriti alla vista del fuoco e che si nutrono di cibi crudi. Il fuoco costituisce così un essenziale strumento di trasformazione: è grazie all&#8217;impiego del fuoco che gli uomini sono in grado di trasformare il cibo crudo, prodotto della natura, in cibo cotto, risultato dell&#8217;intervento della cultura. I miti che narrano l&#8217;origine del fuoco sono poi connessi, in vario modo, con altri miti che raccontano l&#8217;origine dei maiali selvatici, che costituiscono la fonte principale di cibo ottenuto attraverso la caccia, e quindi la materia prima su cui si esercita l&#8217;arte della cucina. Questi a loro volta richiamano altri due elementi: il tabacco e il miele.<br />
Che cos&#8217;hanno in comune il miele, il tabacco e il fuoco da cucina? Lévi-Strauss mostra, con un talento e una raffinatezza di riflessione ineguagliabili, come il miele costituisca una sorta di alimento già «cotto», cioè preparato, allo stato di natura, quindi senza l&#8217;intervento dell&#8217;uomo. Il tabacco, invece, richiede, per essere consumato, di venire bruciato: si ha così una sorta di eccesso di intervento culturale, che pone il tabacco in relazione con gli esseri soprannaturali. Così mentre il miele è un prodotto elaborato da esseri non umani (le api), il tabacco è un prodotto il cui consumo culturale implica la sua distruzione, per aspirarne il fumo. Tutti questi racconti finiscono quindi per parlare delle stesse cose e per elaborare in vari modi il tema delle molteplici forme di passaggio dal mondo naturale al mondo culturale e viceversa.<br />
Allievo e testimione dei primitivi<br />
Le analisi di Lévi-Strauss sono complesse, intricate, si sviluppano per centinaia di pagine e non sono quindi facilmente ripercorribili. Molti autori le considerano elaborazioni cervellotiche e infondate. Tuttavia, il lettore che abbia la pazienza di scorrere quelle pagine ne rimarrà affascinato e coinvolto: non potrà sfuggire alla sensazione che quelle storie, apparentemente strane e sconnesse, devono essere prese sul serio e, con esse, i loro lontani e remoti creatori. E allora il ricordo corre inevitabilmente alla lezione inaugurale, tenuta nel 1960 al Collège de France, al termine della quale l&#8217;antropologo francese volle tornare con il pensiero ai popoli della foresta tropicale presso i quali aveva svolto le sue prime ricerche e di cui si definì «loro allievo e loro testimone». Generazioni di antropologi si sono sforzati e ancora si sforzeranno in futuro di sviluppare le profonde conseguenze e implicazioni di questa affermazione, per alcuni aspetti sorprendente, di Claude Lévi-Strauss.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/prcenna.wordpress.com/1768/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/prcenna.wordpress.com/1768/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/prcenna.wordpress.com/1768/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/prcenna.wordpress.com/1768/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/prcenna.wordpress.com/1768/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/prcenna.wordpress.com/1768/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/prcenna.wordpress.com/1768/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/prcenna.wordpress.com/1768/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/prcenna.wordpress.com/1768/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/prcenna.wordpress.com/1768/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1768&subd=prcenna&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/04/claude-levi-strauss-la-mente-sistematica-di-un-cuore-selvaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8cf21cc1979399a560b6a223c7f60028?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prcarmerina</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://portal.unesco.org/en/files/41834/12055062173rub_vive_voix01_250.jpg/rub_vive_voix01_250.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">levistrauss</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Cangemi: due Pdl? Tutti a casa</title>
		<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/04/cangemi-due-pdl-tutti-a-casa/</link>
		<comments>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/04/cangemi-due-pdl-tutti-a-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 11:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRC]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[ARS]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Cangemi]]></category>
		<category><![CDATA[Miccichè]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prcenna.wordpress.com/?p=1754</guid>
		<description><![CDATA[Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario siciliano PRC
La nascita formale di due Pdl in Sicilia è una ulteriore prova che la lotta all’interno della destra, che aveva vinto largamente le ultime elezioni regionali, si incancrenisce irreparabilmente. La competizione per la gestione delle risorse, tra i vari pezzi del sistema di potere dominante, si fa sempre più [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1754&subd=prcenna&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1523" title="Cangemi 03" src="http://prcenna.files.wordpress.com/2009/09/cangemi-03.jpeg?w=271&#038;h=252" alt="Cangemi 03" width="271" height="252" />Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario siciliano PRC</strong></p>
<p>La nascita formale di due Pdl in Sicilia è una ulteriore prova che la lotta all’interno della destra, che aveva vinto largamente le ultime elezioni regionali, si incancrenisce irreparabilmente. La competizione per la gestione delle risorse, tra i vari pezzi del sistema di potere dominante, si fa sempre più aspra e si intreccia con le manovre di posizionamento nella crisi del berlusconismo.<br />
Truppe e generali di entrambi gli eserciti non potrebbero essere più inquietanti. C’è un solo modo per evitare che il caos paludoso continui , all’ARS come in tanti comuni dell’isola, ridare la parola ai cittadini, proponendo loro un’alternativa chiara e netta che emancipi la Sicilia da un sistema di potere ormai insopportabile.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/prcenna.wordpress.com/1754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/prcenna.wordpress.com/1754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/prcenna.wordpress.com/1754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/prcenna.wordpress.com/1754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/prcenna.wordpress.com/1754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/prcenna.wordpress.com/1754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/prcenna.wordpress.com/1754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/prcenna.wordpress.com/1754/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/prcenna.wordpress.com/1754/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/prcenna.wordpress.com/1754/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1754&subd=prcenna&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/04/cangemi-due-pdl-tutti-a-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8cf21cc1979399a560b6a223c7f60028?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prcarmerina</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://prcenna.files.wordpress.com/2009/09/cangemi-03.jpeg" medium="image">
			<media:title type="html">Cangemi 03</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Enna Assemblea di rilancio della Sinistra alternativa</title>
		<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/03/enna-assemblea-di-rilancio-della-sinistra-alternativa/</link>
		<comments>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/03/enna-assemblea-di-rilancio-della-sinistra-alternativa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 17:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
				<category><![CDATA[iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[AcquaEnna]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Salvi]]></category>
		<category><![CDATA[Diliberto]]></category>
		<category><![CDATA[Enna]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione della Sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrero]]></category>
		<category><![CDATA[PdCI]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Socialismo 2000]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prcenna.wordpress.com/?p=1745</guid>
		<description><![CDATA[
Si è svolta sabato 31 ottobre presso il saloncino della CGIL di Enna  l&#8217;affollata assemblea per il lancio della Federazione della Sinistra di  Alternativa nella nostra provincia.
I lavori sono stati introdotti dalla relazione del compagno Tanino Virlinzi della Segreteria regionale del PRC che ha svolto un&#8217;analisi sulla situazione del nostro bipolarismo e della logica presidenzialista imperante.
Subito [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1745&subd=prcenna&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="size-full wp-image-1749 alignnone" title="fotoconsin 011" src="http://prcenna.files.wordpress.com/2009/11/fotoconsin-011.jpg?w=468&#038;h=351" alt="fotoconsin 011" width="468" height="351" /></p>
<p>Si è svolta sabato 31 ottobre presso il saloncino della CGIL di Enna  l&#8217;affollata assemblea per il lancio della Federazione della Sinistra di  Alternativa nella nostra provincia.<br />
I lavori sono stati introdotti dalla relazione del compagno Tanino Virlinzi della Segreteria regionale del PRC che ha svolto un&#8217;analisi sulla situazione del nostro bipolarismo e della logica presidenzialista imperante.<br />
Subito dopo vi è stato l&#8217;intervento di Gaspare Di Stefano, Segretario provinciale del PdCI, che si è concentrato sui problemi occupazionali della provincia di Enna e sui guasti prodotti da centro-destra e centro-sinistra su temi particolarmente rilevanti come quello dell&#8217;università e dei beni comuni.<br />
Tra gli invitati che hanno portato un loro contributo al dibattito significativo e molto apprezzato è stato l&#8217;intervento del giornalista Josè Trovato, che ha evidenziato come anche nella nostra provincia sia drammaticamente presente la<br />
criminalità organizzata e quanto pesante sia il condizionamento operato anche sul lavoro  dei giornalisti che vogliono fare il proprio lavoro con indipendenza e utilizzando l&#8217;inchiesta libera. Importante anche l&#8217;intervento di Carlo Garofalo coordinatore provinciale dei Comitati Cittadini che si battono contro le politiche vessatorie degli Ato, che ha illustrato la gravissima situazione in cui versano alcuni beni comuni, in particolare l&#8217;acqua, sempre più sottoposta a processi di privatizzazione a tutto danno degli utenti e che si è augurato una stretta collaborazione con  la  nascente Federazione della Sinistra.<span id="more-1745"></span> <br />
Significativo anche l&#8217;intervento di Giovanna Cosenza, precaria della Casa di Riposo di Piazza Armerina, che ha descritto la drammatica situazione lavorativa di quella realtà. Sul tema del lavoro e sulla situazione in provincia si è incentrato il contributo scritto portato dal segretario generale della Cgil MichelePagliaro.<br />
Sul tema della difesa della Costituzione repubblicana si è invece concentrato l&#8217;intervento dell&#8217;avvocato Salvatore Petrucci, Segretario regionale del PdCI, seguito poi dal suo omologo del PRC, l&#8217;onorevole Luca Cangemi che ha fatto una disamina della situazione del bipolarismo malato che vive la Sicilia, in cui &#8220;pezzi del PD dialogano con una parte della destra scontrantosi con altri pezzi del PD che dialogano con un&#8217;altra parte della destra&#8221;.<br />
Di particolare rilievo l&#8217;intervento dell&#8217;onorevole Orazio Licandro, Responsabile nazionale organizzazione del PdCI che si è in particolar modo soffermato sul tema dello svuotamento di potere del parlamento compiuto dall&#8217;esecutivo e sulla situazione oggettivamente autoritaria che ciò genera, augurandosi una sempre maggiore unità dei comunisti anche oltre la Federazione.<br />
I lavori sono stati chiusi dall&#8217;intervento del compagno  Alberto Burgio, membro della Direzione Nazionale del PRC e docente universitario presso l&#8217;Università di Bologna che ha anche lui toccato il tema della nostra necessaria opposizione al bipolarismo ed ha sottolineato che la Federazione  della Sinistra è uno strumento ambizioso al servizio degli interessi che  intendiamo difendere e che deve rimanere un processo aperto, capace cioè di  aggregare anche oltre i comunisti.<br />
Un&#8217;assemblea dunque piena di contenuto politico e straordinariamente partecipata (erano presenti compagni e compagne da ogni comune della provincia) che delinea le prossime battaglie che Rifondazione Comunista, Comunisti<br />
Italiani &#8211; e quanti si stanno unendo e si uniranno in questo processo federativo &#8211; si apprestano a compiere, in testa la battaglia per la ripubblicizzazione del servizio di erogazione idrica e del sistema di smaltimento dei rifiuti &#8211; due campi su cui la Federazione si batterà per chiedere trasparenza nell&#8217;amministrazione e giustizia sociale nella tariffazione &#8211; ma anche il tema della difesa del territorio, del miglioramento dei trasporti, dello sviluppo di nuova &#8211; e buona &#8211; occupazione. Battaglie importanti che richiedono molta più energia di quella che i militanti già oggi  mettono generosamente a disposizione, battaglie che non si possono dunque compiere da soli.<br />
La Federazione della Sinistra è lo strumento per aggregare nuove e più grandi forze al servizio di queste battaglie, forze che sappiamo esistere anche nella nostra provincia, sicuramente non nei palazzi sordi delle amministrazioni o  nelle alchimie dei partiti di potere, ma tra la gente onesta, con senso civico e voglia di partecipare, nel vasto mondodell&#8217;associazionismo sano, in quanti insomma per dirla come la direbbe Marx non considerano questo sistema &#8220;nè naturale nè eterno&#8221; e sono pronti ad impegnarsi attivamente per il miglioramento della nostra realtà sociale.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/prcenna.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/prcenna.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/prcenna.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/prcenna.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/prcenna.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/prcenna.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/prcenna.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/prcenna.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/prcenna.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/prcenna.wordpress.com/1745/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1745&subd=prcenna&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/03/enna-assemblea-di-rilancio-della-sinistra-alternativa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8cf21cc1979399a560b6a223c7f60028?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prcarmerina</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://prcenna.files.wordpress.com/2009/11/fotoconsin-011.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">fotoconsin 011</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Paolo Ferrero a &#8220;Cominciamo bene&#8221;</title>
		<link>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/03/paolo-ferrero-a-cominciamo-bene/</link>
		<comments>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/03/paolo-ferrero-a-cominciamo-bene/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 13:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prcarmerina</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRC]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cominciamo bene]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrero]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanardi]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Mirabella]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prcenna.wordpress.com/2009/11/03/paolo-ferrero-a-cominciamo-bene/</guid>
		<description><![CDATA[Il Segretario del PRC Paolo Ferrero sarà ospite mercoledì quattro novembre alle 11,30 della trasmissione di Rai 3 &#8220;Cominciamo bene&#8221;, il dibattito sarà sulla laicità. Con il segretario anche il sottosegretario PdL Giovanardi.
       <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1742&subd=prcenna&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il Segretario del PRC Paolo Ferrero sarà ospite mercoledì quattro novembre alle 11,30 della trasmissione di Rai 3 &#8220;Cominciamo bene&#8221;, il dibattito sarà sulla laicità. Con il segretario anche il sottosegretario PdL Giovanardi.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/prcenna.wordpress.com/1742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/prcenna.wordpress.com/1742/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/prcenna.wordpress.com/1742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/prcenna.wordpress.com/1742/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/prcenna.wordpress.com/1742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/prcenna.wordpress.com/1742/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/prcenna.wordpress.com/1742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/prcenna.wordpress.com/1742/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/prcenna.wordpress.com/1742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/prcenna.wordpress.com/1742/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=prcenna.wordpress.com&blog=1836147&post=1742&subd=prcenna&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prcenna.wordpress.com/2009/11/03/paolo-ferrero-a-cominciamo-bene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8cf21cc1979399a560b6a223c7f60028?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prcarmerina</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>