Federazione della Sinistra: “un’ARS paludosa, subito lo scioglimento”

Le dichiarazioni di Lombardo all’ARS e il clima velenoso di questi giorni, rendono ancora più urgente la fine di questa legislatura, nata con l’affermazione di una maggioranza, i cui esponenti si lanciano l’un l’altro accuse gravissime di mafiosità.

Per quanto ci riguarda un giudizio durissimo li accomuna tutti: Lombardo e Firrarello, così come Miccichè ed Alfano sono protagonisti di pratiche di potere, a Roma, a Palermo ed in ogni parte dell’isola che precludono ogni futuro alla Sicilia. Il PD si assume una pesante responsabilità nel determinare il proseguimento di questa legislatura.

Acquista un sinistro simbolismo la contemporaneità della furibonda lotta di potere all’ARS, con l’ennesimo vertice che conferma il dramma di Termini Imerese.

Chiediamo agli uomini ed alla donne della Sicilia di mobilitarsi per sconfiggere il sistema affaristico-mafioso, per aprire un’altra pagina,sul piano morale, politico e sociale. Per questo saremo in piazza, insieme ad altre forze politiche, all’associazionismo ed ai movimenti sabato a Palermo.

Luca Cangemi (PRC)

Salvatore Petrucci (PdCI)

Concetto Scivoletto (Socialismo 2000)

Pietro Milazzo (Lavoro e solidarietà)

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«Si vogliono indebolire le potenzialità di indagine e di repressione dei reati»

Intervista ad Antonio Ingroia procuratore aggiunto Dda di Palermo

di Gemma Contin su Liberazione del 05/07/2009

Arriva al Senato il disegno di legge sulle intercettazioni, e subito il Guardasigilli Angelino Alfano viene convocato dal Capo dello Stato per una verifica, “politica” oltre che costituzionale, sui “nodi” che attorno a tale norma sono andati addensandosi e che negli ultimi giorni hanno dato ragione alle preoccupazioni dei magistrati, dei pm in particolare, soprattutto delle procure del Sud, ascoltati venerdì dal Consiglio superiore della magistratura.
Preoccupazioni che riguardano anche il mondo dell’informazione che si fermerà il 14 luglio con un giorno di silenzio contro “il bavaglio” che si vorrebbe imporre a giornali e giornalisti.
Su tutta la faccenda abbiamo chiesto un giudizio al procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia. Continua a leggere

Cangemi: Il nuovo governo regionale è contro i cittadini.

cangemi2Dichiarazione di Luca  Cangemi, Segretario Regionale PRC

La definizione formale degli assetti del nuovo governo  regionale non cambia in nulla il nostro giudizio radicalmente negativo.
La crisi strutturale della maggioranza di centrodestra ,che si era presentata agli elettori siciliani solo nel 2008, partorisce un aggregato instabile, retrivo e squalificato.
Il segno politico-sociale più evidente è la diretta presenza della Confindustria
Presto riprenderà una aperta di potere senza esclusione di colpi. Da questo governo le donne e gli uomini della Sicilia non possono aspettarsi nulla di buono. Gli interessi che esso rappresenta lo collocano contro i cittadini e  i lavoratori su tutte le questioni decisive:crisi industriali , privatizzazione dell’acqua, gestione del ciclo dei rifiuti. La prospettiva per chi vuole un processo di cambiamento reale non può  che essere quella di una fortissima opposizione con l’obiettivo di restituire al più presto la parola ai cittadini.

Tutta la verità su Antonio Di Pietro (Inchiesta)


L’immunità di Tonino? Non lo salva dai suoi

dipietrodi Paolo Bracalini

Di questo passo somiglierà sempre più all’imitazione che ne fa Neri Marcorè: dice una cosa, fa il suo contrario. È cronaca dell’altro giorno. Di Pietro si è fatto proteggere dall’immunità di eurodeputato per una causa civile di diffamazione, dopo aver pubblicamente detto che avrebbe rinunciato alle garanzie da eurodeputato (Ansa, 11 febbraio 2009), dopo aver detto che l’articolo 68 della Costituzione, per l’appunto l’immunità, va cancellato perché «aveva senso quando fu scritto, dopo la fine del fascismo. Ho sempre detto che l’articolo 68 andrebbe abrogato» (Ansa, 23 luglio 2007).
Si protegge con l’immunità, ancora, dopo aver fatto sfoggio di eticità sulla pelle del senatore Luigi Grillo, Pdl, raggiunto da rinvio a giudizio nel maggio 2008: «Ora chiederà di non avvalersi dell’immunità parlamentare per farsi giudicare, come responsabilità istituzionale vorrebbe?», disse Di Pietro.

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Crisi Regione Sicilia, Giusto Catania PRC: INQUIETANTE INCIUCIO, CROCETTA E BORSELLINO TRA LE BRACCIA DI LOMBARDO

cataniagiusto“I segnali trasversali lanciati dal Partito Democratico a Raffaele Lombardo sono inquietanti ed evidenziano la volontà di costruire un governo dell’inciucio. Lo dichiara Giusto Catania, europarlamentare PRC.
Le resistenze interne al PD sono ufficialmente inesistenti ed è imbarazzante leggere le dichiarazioni del Sindaco di Gela Rosario Crocetta, immemore degli attacchi politici che egli stesso riservava a Lombardo solo pochi mesi fa. Crocetta si dichiara disponibile a fare un Governo con un pezzo del sistema di potere che fino a ieri, a gran voce, ha contrastato. Inoltre, non abbiamo ancora compreso la posizione di Rita Borsellino che, dopo avere sposato il progetto del PD, rischia di ritrovarsi tra le braccia di Lombardo. In questo modo i siciliani rischiano di non comprendere più la differenza tra la buona e la cattiva politica. Occorre uno scatto d’orgoglio della sinistra e dei sinceri democratici, conclude Catania, per evitare l’ennesimo pasticcio che, in nome della governabilità a tutti i costi, distrugge le speranze dei siciliani che vogliono veramente cambiare la Sicilia”.

Lombardo azzera la giunta regionale

Cangemi (PRC): “La furibonda lotta per il potere dentro la maggioranza regionale registra un nuovo e più violento passaggio.

Il giudizio non può che essere nettissimo: l’intera maggioranza di centro-destra, che ha vinto le ultime elezioni regionali, ha fallito. Lo strapotere nella vita pubblica siciliana ha acuito la competizione interna per il governo affaristico delle risorse e delle strutture pubbliche. Questa classe dirigente, in tutte le sue fazioni, rappresenta un peso insopportabile. Il cosiddetto governo istituzionale rappresenta una prospettiva inaccettabile, funzionale solo alla ristrutturazione del sistema di potere. E’ tempo di cominciare a costruire l’alternativa politica e sociale, con battaglia limpida e quotidiana.”