Intervista a Paolo Ferrero ad Arezzo

Ferrero 08-Segretario, ha ancora senso dirsi comunisti?
Certo, non solo dirsi, ma anche esserlo, perché il capitalismo si sta dimostrando un sistema fallimentare nel quale la ricchezza corrisponde ad un enorme aumento delle ingiustizie, sia tra nord e sud del mondo che negli stessi paesi del nord del mondo. Quindi ha molto senso porre il problema di come si può cambiare il sistema radicalmente, per far sì che non sia guidato dal profitto di pochi, ma dal benessere della maggioranza, che è appunto il comunismo. Secondo me dirsi comunisti ha molto più senso oggi che non cento anni fa. Continua a leggere

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Ponte sullo Stretto, Di Pietro: “Prima vengono altre opere”. Ma nel 2007 votò con la destra e tra le sua file c’è Aurelio Misiti…

dipietroTonino Di Pietro punta ai “voti utili” di sinistra e ambientalisti e ora dichiara: “ll ponte è un ‘opera infrastrutturale di cui si potrebbe discutere se farla o meno solo dopo aver fatto tutto il resto: in Sicilia, in Calabria e in tutta Italia ci sono emergenze piu’ importanti del ponte”. E aggiunge: “Le emergenze come quella idrica, quella dell’occupazione, ambientale e delle energie rinnovabili devono essere messe prima di una cattedrale del deserto”.

Bene, benissimo, bravo al leader di Italia dei Valori. Peccato che abbia la memoria corta e dimentichi che, nel 2007, quando ricopriva l’incarico di Ministro nel Governo Prodi, votò assieme alla destra berlusconiana per salvare la Società “Ponte sullo Stretto di Messina”, violando, quindi, il programma dell’allora Unione di centrosinistra che prevedeva la derubricazione dell’opera e la riconversione di questa società sanguisuga a scopi di pubblica utilità. Proprio i voti dei parlamentari di Idv furono determinanti per tenere in piedi questo carrozzone d’origine democristina, permettendo così, successivamente, al governo Berlusconi di riprendere il progetto per la realizzazione della “cattedrale nel deserto”. Continua a leggere