DDL SALVALISTE: FDS, DECRETO INCOSTITUZIONALE CHE UCCIDE LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA

Dichiarazione di Luca Cangemi (Segr. regionale Rifondazione Comunista),

Salvatore Petrucci (Segr. regionale Partito dei Comunisti Italiani),

Concetto Scivoletto (Coord. regionale Socialismo 2000)

Eravamo consapevoli che il regime instaurato da Berlusconi e dal suo governo è di carattere autoritario, irriguardoso delle regole costituzionali, arrogante nel suo modo di procedere. Sapevamo che nel centrodestra attuale si rispecchia una parte di gente alla quale viene la pelle d’oca al sentire solo pronunciare la parola “regola”, senza la quale però non può esserci società, organizzata, civile e pacifica. Il bersusconismo produce la morte del diritto perché non tollera norme, il rispetto dell’altrui diritto che interessa anche aspetti fondamentali, elementari del vivere civile. Continua a leggere

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PROCESSO BREVE, E’ SOLO SALVA-BERLUSCONI, RISORSE PER LA GIUSTIZIA NON CE NE SONO.

Dichiarazione di Giovanni Russo Spena, Resp. Giustizia PRC

Siamo stati sempre favorevoli a un processo giusto che si svolgesse in tempi definiti e con la massima garanzia per i diritti della difesa, ma oggi con l’approvazione al Senato del processo breve siamo di fronte a un testo il cui unico scopo consiste nella garanzia dell’impunità per il presidente del Consiglio e il sostanziale annullamento dei processi pendenti su di lui.
Dovremmo invece cominiciare a discutere seriamente, tra Parlamento, magistratura e società civile, dei veri problemi della giustizia, dei suoi aspetti organizzative, delle sue risorse, del numero dei magistrati come degli ufficiali giudiziari e dei cancellieri, ma si tratta tutti di temi su cui il governo ha negato qualsiasi discussione, impendendo dunque qualisasi miglioramento effettivo ed efficace della giustizia italiana.

Ferrero-Di Pietro: conferenza stampa sulla manifestazione nazionale contro il governo

27 ottobre 09, Roma, conferenza stampa all’Hotel Nazionale del Presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro e del Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Paolo Ferrero per presentare la manifestazione nazionale del 5 dicembre contro le politiche del governo Berlusconi.

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27 ottobre 2009 – E’ da poco finita la conferenza stampa di Paolo Ferrero (PRC) e Antonio Di Pietro (IDV) all’hotel “Nazionale” di Roma – davanti al Parlamento – quando il segretario nazionale di Rifondazione si accorge che su un muro lì vicino qualcuno ha attaccato un grande manifesto inneggiante al fascismo e a Mussolini. Ferrero non ci pensa sù due volte e stacca il manifesto illegale e abusivo a favor di camera. Alla domanda di un carabiniere nei pressi che gli chiede “perché lo ha fatto?”, risponde secco: “Perché non lo ha fatto lei?”. Resistenza.

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Intervista a Paolo Ferrero: «Contro Berlusconi e la crisi l’opposizione si manifesti»

ferrero_lowdi Checchino Antonini per Liberazione del 18 ottobre 2009

Di assalti e vie d’uscita. Assalti alla Costituzione, alla Fiom, alle pensioni, alla Giustizia. La crisi, vista da questo scorcio d’autunno, appare a Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, come «l’incrocio di due questioni: la pesantezza della situazione economica, una vera crisi di sistema, e il tentativo di Berlusconi di uscire dal quadro democratico sancito dalla Costituzione. Insomma, non esiste alcun “new deal” all’orizzonte, nessuna idea di qualificazione del modello di sviluppo e di innalzamento dei salari. La risposta del governo alla crisi è fatta di aumento della precarietà, bassi salari, ricatto del lavoro nero e uso dello Stato per fare soldi. Penso alle grandi opere, alle privatizzazioni delle municipalizzate. Nel 1929 negli Usa si rispose col new deal, il nuovo corso, mentre i fascismi in Europa attuarono politiche di compressione dei salari e della democrazia, degli spazi del sindacato. Anche oggi governo e confindustria spingono verso l’impoverimento del Paese. Di questo sfondamento complessivo ci parla l’attacco alla Fiom. Poi c’è la tendenza del berlusconismo di chiudere definitivamente il secondo dopoguerra. A destra, per la prima volta, è chiara un’ipotesi politica eversiva per cambiare tutto dopo un lungo lavoro di revisionismo. Quello che arriva oggi è, concretamente, il piano della P2. La Seconda Repubblica è stata solo una transizione, qui c’è l’idea di un cambio di regime». Continua a leggere

FALSO IN BILANCIO, APPELLO A NAPOLITANO: NON FIRMI. SI TRATTA DI UN’AMNISTIA DI FATTO, IMMONDA E ANTICOSTITUZIONALE.

Ferrero 5Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

Lo scudo fiscale approvato ieri dal Senato della Repubblica era già una vergogna in sé, dopo l’introduzione dell’emendamento che depenalizza il falso in bilancio siamo ormai in piena collusione, da parte della maggioranza della Pdl e del governo Berlusconi, con i peggiori e più lerci personaggi e interessi del malaffare. Peraltro, il falso in bilancio configura, di fatto, un’amnistia, il che vuol dire che è stata introdotta nell’ordinamento una legge incostituzionale, visto che per votare e approvare un’amnistia o un indulto serve la maggioranza qualificata dei 2/3. Continua a leggere

DISABILITA’, DENUNCIA FP CGIL SACROSANTA. QUESTO GOVERNO SA SOLO PRENDERSELA CON I PIU’ DEBOLI

imag_11339848_12230Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

E’ davvero una vergogna, oltre che un disastro umano, civile e sociale, che il governo Berlusconi se la prenda con le categorie più deboli della società, come ha già fatto e continua a fare varando il blocco delle assunzioni delle persone con disabilità nelle pubbliche amministrazioni, come hanno giustamente denunciato, purtroppo inascoltati, e già più volte l’Ufficio Politiche della Disabilità Cgil e la Funzione Pubblica Cgil. Continua a leggere

Aquilani costretti a pagare gli interessi sulle rate dei mutui sospesi

La «grande truffa», l’hanno chiamata i terremotati de L’Aquila, scoperta quasi per caso nella calura d’agosto, l’ennesima regalata loro dal governo Berlusconi. Tra le tante incertezze e difficoltà che si prospettano in questo «amaro autunno», almeno di una cosa pensavano di non doversi preoccupare al momento: il pagamento delle rate dei mutui o dei finanziamenti sospesi per disposizione del decreto Abruzzo (partorito dall’esecutivo il 28 aprile scorso e convertito in legge n. 77 il 24 giugno 2009) fino al 31 luglio. Termine poi prorogato fino al 31 dicembre 2009 con una successiva ordinanza emessa il 6 agosto scorso. «Sospeso significa sospeso», credevano ingenuamente gli aquilani fiduciosi dell’intervento solidaristico dello stato. E invece no. Continua a leggere