PIAZZA ARMERINA, PRESENTAZIONE DEL LIBRO: “POTERE ASSOLUTO, LA PROTEZIONE CIVILE AL TEMPO DI BERTOLASO”

SABATO 17 APRILE 2010 – ORE 17,30

presso

RED COFFEE

Piazza Armerina, Via Leonardo da Vinci (in prossimità della rotonda, uscita per Mirabella)

PRESENTAZIONE DEL LIBRO:

“POTERE ASSOLUTO: LA PROTEZIONE CIVILE AL TEMPO DI BERTOLASO”

di Manuele Bonaccorsi

Saranno presenti e ne discuteranno con il pubblico presente

l’Autore e Sara Vegni (comitato 3,32 dell’Aquila)

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Aquilani costretti a pagare gli interessi sulle rate dei mutui sospesi

La «grande truffa», l’hanno chiamata i terremotati de L’Aquila, scoperta quasi per caso nella calura d’agosto, l’ennesima regalata loro dal governo Berlusconi. Tra le tante incertezze e difficoltà che si prospettano in questo «amaro autunno», almeno di una cosa pensavano di non doversi preoccupare al momento: il pagamento delle rate dei mutui o dei finanziamenti sospesi per disposizione del decreto Abruzzo (partorito dall’esecutivo il 28 aprile scorso e convertito in legge n. 77 il 24 giugno 2009) fino al 31 luglio. Termine poi prorogato fino al 31 dicembre 2009 con una successiva ordinanza emessa il 6 agosto scorso. «Sospeso significa sospeso», credevano ingenuamente gli aquilani fiduciosi dell’intervento solidaristico dello stato. E invece no. Continua a leggere

L’Aquila, le amicizie pericolose

di Attilio Bonzoni da Repubblica.it

L’AQUILA – Nel primo cantiere aperto per ricostruire L’Aquila c’è un’impronta siciliana. L’ha lasciata un socio di soci poco rispettabili, uno che era in affari con personaggi finiti in indagini di alta mafia. I primi lavori del dopo terremoto sono andati a un imprenditore abruzzese in collegamento con prestanome che riciclavano, qui a Tagliacozzo, il “tesoro” di Vito Ciancimino. Continua a leggere

L’Aquila, democrazia sospesa. Vuoi fare assemblea? Chiama Kafka

Divieti fantasma, rimpallo di responsabilità: confrontarsi è quasi impossibile

Alessandro Tettamanti su Liberazione del 25/06/2009

L’Aquila –  Nelle tendopoli che accolgono gli sfollati aquilani non esiste alcun divieto scritto di volantinare e/o svolgere assemblee di interesse pubblico. Fatta eccezione, pare, per una circolare del Dicomac (Direzione comando e controllo della protezione civile) che indicava queste attività, molto discutibilmente dato il contesto, come non opportune nel periodo preelettorale. Questa la versione ufficiale. Nella realtà, come racconta bene chi vive a L’Aquila adesso, non è mai stato così difficile mettere in pratica la democrazia. Per di più in una situazione dove, a meno che la partecipazione alla ricostruzione da parte dei cittadini non venga vista come un ostacolo, ce ne sarebbe particolarmente bisogno.
Poco dopo il 6 aprile gli attivisti dei comitati sorti dopo il sisma e i normali cittadini hanno iniziato a scontrarsi contro un muro di gomma che gli ha impedito di esercitare i diritti più elementari di circolazione e informazione garantiti dalla Costituzione. Continua a leggere