«Non si esce dalla crisi riducendo ulteriormente i redditi e la domanda»

Intervista a Felice Roberto Pizzuti, docente di Politica Economica all’Università di Roma “La Sapienza”

di Roberto Farneti su Liberazione del 18/05/2010

«Continuare a penalizzare la domanda più strutturata, che è quella sostenuta dai redditi, è un modo per riproporre la instabilità del sistema economico. In questo modo le cause della crisi non solo non vengono rimosse, ma ampliate. Il che porta a essere pessimisti sulla possibilità di uscita in maniera progressiva e positiva da questa crisi». E’ molto severo il giudizio di Felice Roberto Pizzuti, docente di Politica Economica all’Università di Roma “La Sapienza”, sulle politiche di rigore nei bilanci pubblici richieste dall’Europa ai paesi membri per evitare il ripetersi di casi come quelle della Grecia. Politiche che anche in Italia rischiano di tradursi in tagli alle pensioni e agli stipendi dei lavoratori pubblici, come si evince dalle anticipazioni sulla manovra correttiva da 25 miliardi che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti dovrà presentare nei prossimi giorni. Continua a leggere

Occupazione a terra Mezzogiorno in coma

Il governo presenta una finanziaria finta, che attende le risorse dallo «scudo fiscale» allargato a dismisura. Nemmeno una parola sul dramma che sta oggi vivendo il mondo del lavoro, con centinaia di migliaia di posti persi

Mentre presìdi, accampamenti e cortei attraversano le strade del paese, soltanto l’Istat riesce per ora a restituire un quadro unitario del fenomeno quantificando le perdite occupazionali causate dalla crisi. Ben poche iniziative generali, invece, sia sul fronte sindacale che su quello politico. Fanno eccezione solo lo sciopero dei metalmeccanici proclamato dalla Fiom-Cgil per il 9 ottobre, la manifestazione nazionale – autoconvocata – dei precari della scuola e lo sciopero generale indetto per il 23 dal «patto di base» (RdB-Cub, Cobas, Sdl). Continua a leggere

Festa per L’Unità a Castell’arquato (PC), dibattito: “Nulla sara’ più come prima”. Le conseguenze sociali e politiche della crisi

Intervento di Francesco Piccioni, giornalista de il manifesto

http://www.pdcitv.it/video/1858/Festa-per-lUnità–Francesco-Piccioni

Intervento di Alberto Burgio, Direzione Nazionale PRC-SE, docente universitario

http://www.pdcitv.it/video/1855/Festa-per-lUnità–Alberto-Burgio

Intervento di Rosa Rinaldi, Direzione Nazionale PRC-SE

http://www.pdcitv.it/video/1856/Festa-per-lUnità–Rosa-Rinaldi

Intervento di Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro PdCI

http://www.pdcitv.it/video/1857/Festa-per-lUnità–Gianni-Pagliarini

Fas, una foglia di fico su politiche disastrose

clip_image001Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale siciliano PRC

L’assegnazione alla Sicilia di fondi di dubbia utilizzabilità e comunque già previsti, rappresenta un abile trucco politico e contabile, sulla falsariga di quanto Tremonti ha già fatto con i cosiddetti stanziamenti anticrisi.
Si prova così a distrarre l’attenzione dai disastrosi effetti che le politiche del governo, stanno avendo sulla Sicilia. Effetti strutturali che riguardano tutti gli aspetti fondamentali della società siciliana dallo smantellamento dell’apparato industriale  al disastro del sistema formativo, con la perdita di migliaia di posti di lavoro, alla devastazione del territorio. Continua a leggere

DL ANTICRISI, ANTICOSTITUZIONALE: E’ AMNISTIA MASCHERATA

Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

“Il decreto anti-crisi è incostituzionale perche’ di fatto funziona come un’amnistia per chi ha commesso reati anche gravi”. A dirlo e’ Paolo Ferrero, nel corso del sit-in organizzato da Rifondazione Comunista davanti alla Camera. Continua a leggere

Cangemi: Solidarietà alla lotta della FIAT di Termini

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario Regionale PRC Sicilia

Esprimiamo la massima solidarietà ai lavoratori della FIAT di Termini Imerese in lotta. Ormai da mesi è chiaro il progetto il progetto dei vertici FIAT di colpire livelli occupazionali e consistenza produttiva nel mezzogiorno ed in particolare nello stabilimento siciliano. Questa decisione va contrastata in radice.
Bisogna chiedere conto all’azienda degli impegni presi e delle cospicue risorse incassate.
Questo dovrebbe essere il compito innanzitutto dei governi nazionale e regionale i quali , impegnati in tutt’altre faccende, brillano per inattività, mentre la crisi si fa ogni giorno più distruttiva.
Il PRC è impegnato sin dai prossimi giorni a sviluppare, in tutta la Sicilia, una campagna di mobilitazione sulla vicenda di Termini come elemento cruciale della necessità di una politica economica alternativa.

FERRERO, PRC: CRISI, BASTA PETTEGOLEZZI, RIDURRE TASSE AI LAVORATORI.

prcpdciBasta con le chiacchiere sulle amanti e le amiche del premier, basta con i gossip e le polemiche da salotto. La politica italiana deve tornare a misurarsi con i problemi reali del Paese, in particolare con la crisi economica, sempre più grave.
Come lista comunista avanziamo una proposta concreta, fattibile e dalla rapida applicazione: usare i fondi già stanziati per il Ponte sullo Stretto di Messina, i tanti miliardi spesi per comprare cacciabombardieri F35 e quelli previsti per costruire centrali nucleari per un fine dal fortissimo impatto sociale ed economico, ridurre le tasse ai lavoratori e ai pensionati e garantire la cassa integrazione all’80% per tutti coloro che hanno perso il posto di lavoro. Governo e forze politiche si misurino con questa e altre proposte concrete sul tappeto, non con le polemicucce fatte a colpi di gossip e di retroscena pruriginosi.