“Il precariato fa scuola!”. Incontro/seminario sulla contro-riforma Gelmini

“Controcorrente”. Non può certo esservi altra aggettivazione per i comunisti e la sinistra anticapitalista di questo paese.

In anni in cui i partiti vengono fondati sui predellini delle automobili (PDL), nelle urne di false primarie (PD) o nelle spiagge ( Partito della nazione), la Federazione della Sinistra (soggetto unitario promosso da PRC, Comunisti Italiani, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà), che celebrerà il suo congresso fondativo a dicembre, vuole nascere dal basso, essere emanazione della conflittualità sociale diffusa che esige la presenza di una forza di sinistra anticapitalista forte, capace di rappresentare i ceti subalterni che dentro la crisi capitalistica vedono sempre più ingrassare le proprie fila. Si, perché oggi, una soggettività politica di alternativa o è in grado di sostenere e, se del caso, promuovere episodi di resistenza e di conflitto, affiancando a ciò una proposta valida e sistemica, o semplicemente non è. Continua a leggere

Enna 15 settembre: “Il precariato fa scuola”

La Federazione della Sinistra di Enna organizza un seminario che si terrà il 15 settembre alle ore 17.00 presso la sede di Rifondazione Comunista di Enna in via Regione Siciliana n.4 (dietro il Tribunale). Interverranno la Responsabile Provinciale Conoscenza del PRC Gabriella Mancuso, il Segretario Regionale del Partito Luca Cangemi e Claudia Urzì del Coordinamento Precari Scuola.

Enna, solidarietà ai lavoratori della Scuola

“La Federazione della Sinistra/Partito della Rifondazione Comunista di Enna solidarizza con tutto il mondo della scuola che si avvia ad affrontare il nuovo anno scolastico: studenti, docenti, A.T.A. e genitori.” Questo l’inizio della comunicazione della responsabile provinciale Conoscenza del PRC Gabriella Mancuso, che continua: ”Non è un buon inizio, considerata l’ulteriore “macelleria sociale” operata sugli organici, sull’offerta formativa e sulle risorse economiche. Si prospetta un anno più povero e quindi più scadente nei servizi che un tempo erano garantiti agli studenti e alle famiglie. Garantiti perché frutto di diritti acquisiti attraverso lotte sociali. Oggi assistiamo al taglio dell’istruzione pubblica, considerato ormai da questo governo il nemico da combattere e forse a questo governo sarebbe più comodo un popolo-spettatore di analfabeti. La Federazione della Sinistra di Enna a questo proposito organizza un seminario che si terrà il 15 settembre alle ore 17.00 presso la sede di Rifondazione Comunista di Enna, durante il quale interverranno il Segretario regionale del Partito Luca Cangemi, i diversi soggetti del movimento dei precari della scuola siciliani e dell’ennese oltre che gli studenti della provincia . La FdS, inoltre, sarà presente il 12 settembre a Messina per la manifestazione “blocchiamo il ponte” e il 18 settembre alla manifestazione regionale della FLC CGIL che si terrà a Palermo.”

su ViviEnna.it del 09/09/10

Gabriella Mancuso, Responsabile provinciale Conoscenza del PRC Enna

Enna: assemblea pubblica sulla TARSU

A seguito dell’invio ai cittadini dell’avviso di pagamento della TARSU 2010 da parte del Comune Enna, il Comitato Cittadino ha indetto un’assemblea pubblica per rendere edotta la cittadinanza sulla illegittimità di tale avviso di pagamento. L’assemblea, che ha il sostegno del Prc-Fds, si terrà giorno 30 luglio (venerdì) 2010, alle ore 17,00, presso l’Istituto Tecnico Commerciale di Enna. L’iniziativa è quanto mai opportuna considerato il tenore e il contenuto delle comunicazioni del Neosindaco P. Garofalo nella conferenza tenuta a Sala Cerere pochi giorni fa sull’argomento.

Il sindaco Garofalo vuole far pagare agli ennesi delle tasse illeggittime

di Giacomo Lisacchi su Vivienna.it del 25 luglio 2010

Enna. E’ polemica sull’assemblea cittadina organizzata dal sindaco Garofalo alla sala Cerere per parlare della tassa dei rifiuti solidi urbani 2010. Il Comitato cittadino di Enna ed il Coordinamento provinciale dei comitati cittadini ennesi -in una nota- sostengono che hanno partecipato all’assemblea indetta dal sindaco, “convinti che l’argomento da trattare (bollette esose e illegittime della tassa sui rifiuti per l’anno 2010) era di una delicatezza tale che la discussione doveva incanalarsi su un binario di un confronto tecnico e politico nell’interesse prima di tutto dei cittadini ennesi”. Purtroppo –dicono i responsabili del comitato e del coordinamento provinciale-, l’intervento del sindaco, privo di proposte politiche ed operative sul problema, indirizzato più che altro a lanciare accuse nei confronti di chi in questa fase sta difendendo legalmente i cittadini di Enna contro una tassa illegittima e ingiusta, ha sortito effetti opposti a quelli desiderati. Continua a leggere

PRC su pedaggio autostrada A19 Palermo-Catania

Saro Consiglio

Enna. “Il Governo Berlusconi perpetra l’ennesimo smacco ai danni degli ennesi”. E’ il rabbioso grido di Saro Consiglio della Federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista ennese, che continua: “Da oggi entrano in vigore i rincari per i pedaggi autostradali (dal 2% al 5%). La finanziaria varata dal governo, che colpisce solo le classi più deboli della società, prevede, oltre agli aumenti già detti, anche l’introduzione del pedaggio in tratte che prima non lo erano: è il caso del tratto della A 19, la cosiddetta Palermo-Catania.
Cosicché, da ora in avanti, tutti coloro che si trovano a viaggiare per motivi di studio, di lavoro o per qualsiasi altra necessità lungo la suddetta autostrada si vedranno costretti a sborsare l’ennesimo odioso ticket.
Gli ennesi hanno già subito da parte del Governo delle destre lo scippo dei Fondi FAS che avrebbero dovuto essere spesi per il miglioramento della rete stradale provinciale; adesso saranno costretti a pagare per strade che non verranno mai costruite, migliorate o manutenzionate. Come è stato finora per la stessa A 19.
Il Sindaco di Roma Alemanno, poiché il provvedimento prevede anche l’introduzione del pedaggio lungo il GRA(grande raccordo anulare), ha dichiarato che, se vedrà istallati i caselli, lì andrà a sfondare con la propria macchina.
Inviteremmo i sindaci dei comuni dell’ennese, a cominciare dal neoeletto P. Garofalo, nonché il Presidente della Provincia dott. Monaco a prendere esempio dal focoso sindaco romano per fare arrivare, tramite loro, la viva protesta dei cittadini ennesi all’odioso balzello che il governo berlusconiano sta appioppando a un territorio già abbondantemente provato”.

su Vivienna.it del 1 luglio 2010

Ballottaggio Enna: il PRC e la Federazione della Sinistra non sosterranno nè Moceri, nè Garofalo

La Lista “Enna al centro” costituita da più soggettività, associative e di partito, operanti nella città, si è proposta nelle recenti elezioni amministrative come alternativa possibile al Pd e al Centrodestra. I risultati conseguiti il 30 e 31 maggio, come Lista e come Candidato Sindaco, sono ampiamente soddisfacenti nelle condizioni date. Tale è infatti da considerare il risultato di una Lista che, operando con scarsi mezzi e con notevoli difficoltà, elegge 3 consiglieri e registra circa 2400 voti per il proprio candidato sindaco; non trascurando che tali risultati vengono raggiunti in un contesto fortemente condizionato dal cosiddetto voto “strutturato” . Espressione che, eufemisticamente, indica il controllo capillare dell’orientamento del voto tramite clientele, ricatti, promesse, voto di scambio etc. etc. da parte dei partiti maggiori: Pd e Centrodestra.
Come Rifondazione comunista e come FDS, avendo contribuito alla nascita della lista “Enna al Centro” e alla definizione della sua proposta politico-programmatica, abbiamo considerato e consideriamo conclusa la vicenda dell’impegno elettorale della Lista stessa il 30 e 31 maggio.
Abbiano auspicato che la proposta politica della Lista proseguisse dopo il 13/14 giugno con una battaglia di opposizione da costruire in Consiglio Comunale attraverso la propria rappresentanza consiliare. Ciò avrebbe consentito all’aggregazione Enna al Centro di proporsi come un vero soggetto politico, che opera per costruire nel tempo le condizioni di un cambiamento vero al sistema trasversale di occupazione del potere e di gestione della cosa pubblica; sistema che appartiene all’attuale Pd e ampiamente condiviso con il Centrodestra locale.
La fase di ballottaggio, tra i due candidati che si contenderanno la poltrona di Sindaco il 13 e 14 giugno, è considerata da Rifondazione comunista e dalla Fds, irrilevante rispetto alla necessità strategica di costruire nella città le condizioni perché una vera proposta alternativa sia possibile e raccolga il consenso libero dei cittadini.
L’attuale ballottaggio tra Garofalo e Moceri è d’altronde figlio di un meccanismo elettorale e di una legge, introdotta in Sicilia con un accordo trasversale tra la destra cuffariana e la variante crisaffuliana, che, oltre ad avere introdotto lo sbarramento al 5% al fine di sbarazzarsi di ogni voce scomoda, consente il voto disgiunto.
Senza questa immoralità autorizzata dalla legge, che consente il voto disgiunto, il candidato del Pd Garofalo sarebbe stato eletto al primo turno, avendo le sue liste raccolto oltre il 50% dei voti.
Non siamo stati ascoltati e qualcuno all’interno della lista “Enna al centro”, con un atto di pirateria che ha stravolto un preciso deliberato assembleare che non prevedeva nessun apparentamento, ha voluto comunque procedere con una verifica della fattibilità di una alleanza con uno dei contendenti il ballottaggio. Il candidato del Pd Garofalo, consultato per primo circa una possibile alleanza, ha opposto un netto e sprezzante diniego confermando la vocazione all’autosufficienza e all’arroganza dell’attuale Pd. Il candidato Moceri ha invece colto al volo l’occasione e ha accolto tutti i punti programmatici propostigli, offrendo al contempo la garanzia di due assessorati che presiederanno alla realizzazione di questi punti programmatici. Parte della lista Enna al Centro ha ritenuto che ciò fosse sufficiente per fare l’accordo con Moceri.
Rifondazione comunista non condivide e non sostiene tale scelta ritenendola comunque un errore, addebitandone però ampiamente la responsabilità anche alla protervia di chi continua a coltivare arrogante e sprezzante autosufficienza.

Rosario Consiglio