Cangemi (PRC): Al direttore del Giornale di Sicilia, in risposta all’articolo “per i comunisti è stata un’apocalisse”

20070909__008_5001Aldo Forbice (“per i comunisti è stata un’apocalisse” Giornale di Sicilia 10 giugno 2009) esulta per la scomparsa dei partiti con falce e martello dal parlamento europeo.
Andrebbe subito precisato che ciò è vero solo per la delegazione italiana (grazie ad una legge che ha mutato il sistema di voto con la campagna elettorale già in corso) e che comunisti e sinistra alternativa saranno assai ben rappresentati, grazie a seggi e consensi notevoli dovunque, a partire da Francia, Germania, Repubblica Ceca, Portogallo e Grecia.
Per quanto riguarda l’Italia ognuno si rallegri a proprio piacimento ma, quando si scrive per un pubblico numeroso, si dovrebbe sentire l’obbligo di confrontarsi seriamente con la storia nazionale e non di produrre solo contumelie. Continua a leggere

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La Lista Comunista in provincia di Enna

Dato provinciale: affluenza 47,53%, voti 1860 pari al 2,78%

preferenze:prcpdci

Margherita Hack – 471

Giusto Catania – 240

Lina Russo –  157

Renata Governali – 123

Laura Stochino – 82

Pierpaolo Montalto –  56

Anna Bunetto – 41

Alessandro Corona – 13

Nei singoli comuni (tra parentesi l’affluenza): Agira (43,78%) 164 – 5,35% / Aidone (72,04%) 50 – 1,78% / Assoro (61,36%) 98 – 3,98% / Barrafranca (43,58%) 88 -1,82% / Calascibetta (46,65%) 80 – 4,20% / Catenanuova (47,12%) 16 – 0,88% / Centuripe (50,18%) 32 – 1,21% / Cerami (47,06%) 11 – 1,21% / Enna (51,04%) 365 – 3,24% / Gagliano (49,95%) 20 – 1,27% / Leonforte (45,03%) 168 – 3,42% / Nicosia (46,85%) 60 – 1,13% / Nissoria (46,22%) 52 – 4,73% / Piazza Armerina (43,45%) 110 – 1,51% / Pietraperzia (45,66%) 43 – 1,54% / Regalbuto (40,19%) 88 – 3,03% / Troina (51,19%) 312 – 7,93 / Valguarnera (41,25%) 55 – 1,87% / Villarosa (48,73%) 48 – 2,43% /

Grazie a tutti: Su la testa!

Ferrero, Diliberto, Salvi: Appello al voto

Su la testa!!!!!!!!!

L’immunità di Tonino? Non lo salva dai suoi

dipietrodi Paolo Bracalini

Di questo passo somiglierà sempre più all’imitazione che ne fa Neri Marcorè: dice una cosa, fa il suo contrario. È cronaca dell’altro giorno. Di Pietro si è fatto proteggere dall’immunità di eurodeputato per una causa civile di diffamazione, dopo aver pubblicamente detto che avrebbe rinunciato alle garanzie da eurodeputato (Ansa, 11 febbraio 2009), dopo aver detto che l’articolo 68 della Costituzione, per l’appunto l’immunità, va cancellato perché «aveva senso quando fu scritto, dopo la fine del fascismo. Ho sempre detto che l’articolo 68 andrebbe abrogato» (Ansa, 23 luglio 2007).
Si protegge con l’immunità, ancora, dopo aver fatto sfoggio di eticità sulla pelle del senatore Luigi Grillo, Pdl, raggiunto da rinvio a giudizio nel maggio 2008: «Ora chiederà di non avvalersi dell’immunità parlamentare per farsi giudicare, come responsabilità istituzionale vorrebbe?», disse Di Pietro.

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FERRERO, PRC: CRISI, BASTA PETTEGOLEZZI, RIDURRE TASSE AI LAVORATORI.

prcpdciBasta con le chiacchiere sulle amanti e le amiche del premier, basta con i gossip e le polemiche da salotto. La politica italiana deve tornare a misurarsi con i problemi reali del Paese, in particolare con la crisi economica, sempre più grave.
Come lista comunista avanziamo una proposta concreta, fattibile e dalla rapida applicazione: usare i fondi già stanziati per il Ponte sullo Stretto di Messina, i tanti miliardi spesi per comprare cacciabombardieri F35 e quelli previsti per costruire centrali nucleari per un fine dal fortissimo impatto sociale ed economico, ridurre le tasse ai lavoratori e ai pensionati e garantire la cassa integrazione all’80% per tutti coloro che hanno perso il posto di lavoro. Governo e forze politiche si misurino con questa e altre proposte concrete sul tappeto, non con le polemicucce fatte a colpi di gossip e di retroscena pruriginosi.

FERRERO, PRC: BERLUSCONI, QUANTI SPRECHI IN AEREI DI STATO PER ATTRICETTE SI POTREBBERO USARE PER POTENZIARE I SERVIZI SOCIALI?

ferrero_lowOggi, in un’iniziativa pubblica che ho tenuto a Rozzano, in provincia di Milano, ho incontrato molte famiglie di portatori di handicap che denunciavano l’assenza o la carenza dei servizi alla persona e il peso enorme di rette chieste per i servizi offerti di gran lunga maggiori agli assegni familiari che offre lo Stato. Non voglio pensare a quante
rette e quanti servizi sociali si potrebbero pagare con gli sprechi dei soldi riscontrati sui voli di aerei di Stato che il premier Berlusconi usa per portare in giro amiche e attricette alle sue feste e alle sue ville, ma so che sarebbero tanti. La moralità pubblica di un Paese si misura anche da questo, da quanti soldi per servizi sociali si potrebbero utilizzare per normali ma bisognosi cittadini e quanti vengono invece sperperati in abusi di potere e uso sporco e privo di qualunque dignità e moralità del potere stesso, magari solo per avere in cambio favori dalla dubbia se non inesistente moralità.

GIUNTA SICILIANA BIS: CONFERMATI GLI ASSETTI DI POTERE, IL PD NON SI LASCI AFFASCINARE

prcpdci“La montagna ha partorito il topolino: la rivoluzione autonomistica annunciata da Raffaele Lombardo in realtà riproduce consolidati assetti di potere con qualche nome paravento, lo dichiara Giusto Catania, eurodeputato di Rifondazione Comunista. Non mi pare che ci siano le condizioni per continuare a tenere in piedi un governo della regione ormai morto. Lo scontro con l’UDC e con un pezzo del PDL rappresenta ormai la fine di questa esperienza di governo.
Si vada immediatamente a votare anche perché questo governo non ha più una maggioranza parlamentare a meno che il Partito Democratico non scelga di fare la stampella di Raffaele Lombardo. Speriamo – conclude Catania – che il PD non si faccia affascinare dal nome di qualche assessore che, in realtà, rappresenta solo uno specchietto per le allodole.