Marchionne ha gettato la maschera

di Dino Greco da direttoredinogreco.liberazione.it

E tre. Dopo l’annunciata chiusura di Termini Imerese, dopo il ricatto di Pomigliano, ora Marchionne getta definitivamente la maschera: via anche da Mirafiori. La Lo, l’utilitaria destinata a sostituire la Multipla, la Musa e l’Idea non si farà più negli stabilimenti di Torino, bensì a Kragujevac, dove il salario mensile di un operaio tocca a malapena i duecento euro mensili, dove pur di lavorare, gli operai della ex Zastava, la “Fiat dei Balcani”, rasa al suolo dai bombardamenti della Nato nella guerra contro la Serbia del 1999, sono disposti a subire qualsiasi condizione pur di guadagnarsi un tozzo di pane. E dove il primo ministro Kostunica è pronto a concedere ogni sorta di beneficio o franchigia fiscale per accaparrarsi l’investimento della casa automobilistica che con una sempre più grottesca espressione chiamiamo ancora “torinese”. Continua a leggere

Anteprima Liberazione di giovedì 22 luglio – Intervista a Paolo Ferrero: «Saremo in piazza con la Fiom, deve parlare chi non ha voce»

di Frida Nacinovich
Segretario Ferrero, perché proponi una manifestazione in autunno? Tutti dicono che le manifestazioni non vanno più di moda.
La straordinaria raccolta delle firme per la ripubblicizzazione dell’acqua – un milione e quattrocentomila – il dignitosissimo “no” dei lavoratori di Pomigliano dicono che c’è una parte di paese per nulla soddisfatta di come vanno le cose. Uomini e donne che vorrebbero cambiare le cose ma non sanno come fare. La loro è una domanda politica, l’espressione di un disagio sociale che però ha difficoltà ad emergere. La manifestazione può essere un luogo adatto, un catalizzatore, una prima risposta. Continua a leggere

Rodotà: «Pomigliano e legge bavaglio unica battaglia democratica».

Intervista a Stefano Rodotà

di Tonino Bucci su Liberazione del 30 giugno 2010

E’ domani la data fissata per la manifestazione indetta dalla Fnsi e da un cartello di associazioni contro la legge bavaglio e i tagli alla cultura. Il leit motiv della mobilitazione (a Roma, piazza Navona, dalle 17 alle 21) sarà, per dirla con le parole di Stefano Rodotà , un «unico fronte dei diritti»: dall’informazione messa a rischio nella sua autonomia alle restrizioni per musica, cinema, danza, teatro, fino all’emergenza dei diritti sociali dei lavoratori. Continua a leggere

A fianco dei lavoratori di Pomigliano e di Termini. Conferenza stampa

Rifondazione Comunista convoca per martedì 22 giugno alle ore 13.15 una conferenza stampa davanti ai cancelli della Fiat di Termini Imerese contro le scelte dei vertici aziendali.

Di seguito una dichiarazione del segretario del PRC siciliano, Luca Cangemi, sulle ragioni dell’iniziativa.

“Nel giorno in cui a Pomigliano si terrà il referendum imposto dai vertici Fiat contro la Costituzione e i lavoratori, saremo davanti ai cancelli dello stabilimento di Termini Imerese.
Marchionne strangola gli operai di Pomigliano, licenzia quelli di Termini e si permette pure di insultarli. Berlusconi applaude.
E’ una strategia unica per mettere definitivamente in ginocchio il mondo del lavoro e fargli pagare interamente il prezzo della crisi. Cisl e Uil sottoscrivono, il Pd acconsente.
In questi giorni difficili ribadiamo che solo l’unita’ dei lavoratori e delle lavoratrici, su una chiara linea di lotta contro la politica economica e sociale di governo e padronato può impedire un autentico disastro per la società e la democrazia del nostro paese.

«Democrazia baluardo del ruolo del sindacato»

lavoro

di Roberto Farneti su Liberazione del 01/05/2010


A colloquio con Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom Cgil

Mentre il sindacato celebra il primo maggio, il mondo del lavoro, ancora una volta, è sotto attacco. Il primo fronte è quello della crisi. L’Istat ha reso noto che dal marzo 2009 a marzo 2010 il numero degli occupati in Italia è sceso di 367mila unità. Il ministro Sacconi non solo minimizza questi dati ma dice che per favorire le assunzioni bisogna riscrivere lo Statuto dei lavoratori. Ossia, ridurre i diritti. Continua a leggere

Gianni Rinaldini commenta l’accordo separato

Vodpod videos no longer available.

MECCANICI, ACCORDO SEPARATO FIRMATO DA SINDACATI “GIALLI” SCANDALOSO E INACCETTABILE. SIAMO CON LA FIOM.

palco, convegno FerreroDichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del PRC-SE

L’accordo separato firmato oggi tra gli industriali di Federmeccanica e Fim Cisl e Uilm, ormai ridotti al rango di sindacati “gialli” come negli anni Cinquanta, pronti ad accettare ogni ricatto e ogni richiesta dei padroni, è scandaloso, inaccettabile.  Questa firma corrisponde, peraltro, al peggiore frutto avvelenato dell’accordo separato firmato lo scorso 22 gennaio da Confindustria, Cisl e Uil, senza la Cgil e con la complicità partecipe del governo Berlusconi e del ministro Sacconi.  In tempi di gravissima crisi economica e sociale come questa, di fronte a salari sempre più da fame e ai profitti incredibili che gli industriali continuano a fare, si vogliono peggiorare ancora di più – e per contratto! – le condizioni salariali e di vita dei lavoratori metalmeccanici italiani.  Invitiamo tutti i lavoratori metalmeccanici a opporsi con ogni mezzo a questo accordo e ad appoggiare la lotta della Fiom-Cgil, lotta sacrosanta e giustissima contro questo accordo separata. Come Rifondazione comunista, in questa lotta saremo in prima fila.