Sono dell’IdV i deputati più assenteisti

Gli onorevoli dipietristi hanno collezionato le percentuali più basse relative alla presenza in Aula al momento delle votazioni
di Donato De Sena su giornalettismo.com del 28 luglio 2010

Quante volte l’opposizione è “andata sotto” nelle votazioni alla Camera a causa dell’assenteismo dei deputati dell’Italia dei Valori? Parecchie. Tempo fa abbiamo segnalato la doppia morale sul caso Eutelia, con i dipietristi che partecipavano alle proteste dei dipendenti senza stipendio salvo poi mancare alle votazioni in aula e consentire il successo degli emendamenti di Pdl e Lega con pochi voti di scarto sui no minoranza parlamentare. E’ un paradosso, quello del partito che fa l’opposizione dura e pura e poi manca all’appello in lavori decisivi, del quale in tempi non sospetti si sono lamentati sia i colleghi del Partito Democratico che dell’Udc. Continua a leggere
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FERRERO, FEDERALISMO FISCALE E’ SCHIFEZZA, GRAVE L’INCIUCIO DI PIETRO BERLUSCONI

Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC

Il Federalismo demaniale che il governo sta varando in realtà apre la strada alla privatizzazione dei beni pubblici, dalle spiagge in avanti.

Si tratta di una misura molto negativa ed è gravissima la posizione dell’Italia dei Valori che regge il moccolo al governo su questo tema. Sul Federalismo si sta facendo una enorme opera di mistificazione perché viene presentata come il toccasana di tutte le questioni mentre significa semplicemente un taglio della spesa sociale e un aumento delle privatizzazioni.

L’esatto contrario di cosa servirebbe per uscire dalla crisi e l’esatto opposto all’obiettivo della campagna referendaria per l’acqua pubblica.

Il referendum per l’acqua pubblica parte alla grande. Idv sospenda la sua raccolta di firme

Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale Prc, Portavoce nazionale della Federazione della Sinistra

Oltre 100.000 firme nei primi due giorni di raccolta sono lo straordinario risultato del referendum per l’acqua pubblica. Un risultato importantissimo reso possibile dall’impegno di migliaia di comitati e associazioni e dall’impegno dei partiti della sinistra di alternativa. Un risultato che obbligherà il governo a cambiare la sua agenda politica tutta tesa alle privatizzazioni e a scaricare i costi della crisi sugli strati sociali più deboli. Continua a leggere

Borsellino: “Ingannato da Di Pietro. Mai più Agende Rosse con l’Idv”

Salvatore Borsellino, da 19luglio1992.org

Sono profondamente deluso dalla scelta di Antonio Di Pietro di appoggiare De Luca in Campania allineandosi alle posizioni del PD e della scelta effettuata nelle Marche di aderire ad una coalizione con l’UDC, con un partito cioè che è presente in parlamento solo per i voti assicurati da Cuffaro, condannato già in secondo grado per i suoi rapporti con la mafia.
Avevo creduto nelle assicurazioni che mi erano sta fatte a Vasto da Di Pietro di volere rinnovare e ripulire il suo partito per farlo diventare il partito della Società Civile, il partito dei giovani dagli ideali puri, il partito di chi ha come ideali la Verità e la Giustizia, il partito della gente onesta, un partito fatto solo di persone degne di sollevare in alto la nostra Agenda Rossa. Continua a leggere

Il commissario Tonino

di Alberico Giostra, da il manifesto, 11 febbraio 2010

Anche questo 1° Congresso dell’Italia dei valori ha confermato che nel caso di Antonio Di Pietro, la finzione e la realtà, il vero e il falso, si confondono. Cominciamo dal «falso». In un congresso di partito i delegati dovrebbero essere eletti dal basso sulla base di mozioni programmatiche differenziate. Niente di tutto ciò nell’Idv, partito «monistico», «berlusconianamente» schiacciato sulla linea del suo padre-padrone: i 3.060 delegati, a parte alcune eccezioni, sono stati nominati da circoli cittadini, quasi sempre commissariati, da colonnelli a loro volta nominati commissari da Di Pietro. L’Idv infatti è un partito «commissariato»: al primo accenno di dissenso arriva puntuale la repressione da parte del gerarca locale. I delegati del Marriot erano dunque a immagine e somiglianza del loro «tribuno» e come tali lo hanno osannato. Una precauzione inutile. Nell’Idv il culto della personalità è «spontaneo». Continua a leggere

E ora chi ha stomaco forte lo elegga pure governatore della Campania….

Delitti a fin di bene (da il Fatto Quotidiano, martedì, febbraio 9, 2010)

Nel “processo breve” a se stesso celebrato da Enzo De Luca al congresso Idv, mancavano la pubblica accusa e un’informazione decente che conoscesse le carte. C’era solo l’imputato, che infatti si è assolto fra gli applausi, raccontando al popolo dipietrista quel che aveva già fatto credere al suo partito, il Pd. E cioè che è stato rinviato a giudizio due volte per truffa allo Stato, associazione a delinquere, concussione e falso per un’opera buona: aver consentito agli ex lavoratori dell’Ideai Standard di continuare a godere della cassintegrazione. Naturalmente è una superballa. Quei lavoratori sono disoccupati. Che cosa è successo davvero? Continua a leggere

Afghanistan, Di Pietro e governo uniti alla Camera

L’Idv presenta una mozione in Parlamento ma alla fine elimina il riferimento alla “exit strategy” per farsela votare dalla maggioranza. E a Montecitorio va in scena l’ennesimo voto “bulgaro” sulle missioni militari

di Salvatore Cannavò su www.ilmegafonoquotidiano.it
Che dire quando lo scontro durissimo tra maggioranza e opposizione si stinge fino a diventare un abbraccio fraterno in tema di guerra e politica estera? E’ accaduto oggi alla Camera sulle mozioni riguardo all’Afghanistan. Ed è accaduto in forme tali che meritano un approfondimento. Specialmente se la cortesia e la collaborazione esplicite hanno coinvolto l’esponente del governo in aula e il gruppo parlamentare dell’Italia dei Valori.

La Camera ha approvato tutte le mozioni presentate, sia quelle dell’opposizione, compreso quindi Di Pietro, che quelle di maggioranza. Il voto è stato “bulgaro”: 452 sì su 476 presenti per la mozione dell’Idv; 479 favorevoli su 480 per la mozione Fassino; risultati analoghi anche per le altre mozioni presentate dall’Udc e dalla maggioranza. Quindi, se sulla giustizia, al Senato nelle stesse ore, si consumava lo scontro a proposito del “Processo breve”, sull’Afghanistan le cose sono andate del tutto diversamente. Continua a leggere