“Il precariato fa scuola!”. Incontro/seminario sulla contro-riforma Gelmini

“Controcorrente”. Non può certo esservi altra aggettivazione per i comunisti e la sinistra anticapitalista di questo paese.

In anni in cui i partiti vengono fondati sui predellini delle automobili (PDL), nelle urne di false primarie (PD) o nelle spiagge ( Partito della nazione), la Federazione della Sinistra (soggetto unitario promosso da PRC, Comunisti Italiani, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà), che celebrerà il suo congresso fondativo a dicembre, vuole nascere dal basso, essere emanazione della conflittualità sociale diffusa che esige la presenza di una forza di sinistra anticapitalista forte, capace di rappresentare i ceti subalterni che dentro la crisi capitalistica vedono sempre più ingrassare le proprie fila. Si, perché oggi, una soggettività politica di alternativa o è in grado di sostenere e, se del caso, promuovere episodi di resistenza e di conflitto, affiancando a ciò una proposta valida e sistemica, o semplicemente non è. Continua a leggere

Enna 15 settembre: “Il precariato fa scuola”

La Federazione della Sinistra di Enna organizza un seminario che si terrà il 15 settembre alle ore 17.00 presso la sede di Rifondazione Comunista di Enna in via Regione Siciliana n.4 (dietro il Tribunale). Interverranno la Responsabile Provinciale Conoscenza del PRC Gabriella Mancuso, il Segretario Regionale del Partito Luca Cangemi e Claudia Urzì del Coordinamento Precari Scuola.

UN’ UTILE POLEMICA SU CONFINDUSTRIA SICILIANA

A fine agosto un articolo di Valter Rizzo sull’ Unità ha innescato una discussione sul ruolo di Confindustria in Sicilia.Un ruolo che in questi anni è stato glorificato, anche da alcuni esponenti della sinistra. Al di là degli aspetti personalistici, le questioni sollevate sono problemi di enorme rilevanza nella vita pubblica siciliana. Rimane da approfondire una critica serrata al ruolo di Confindustria nei processi di devastazione sociale ed economica della Sicilia (lo accenniamo nel nostro intervento, nei limiti di spazio, estremamente ristretti, possibili). Per capire la realtà dove operiamo, è essenziale individuare un nesso tra i fenomeni che avvengono nell’apparato produttivo e i processi politici, quelli che riguardano il governo della regione Sicilia in primo luogo. (Tra gli interventi riportati di seguito anche quello del Segretario regionale del PRC Luca Cangemi). Continua a leggere

Cangemi (PRC): Beni culturali, le truppe lombardiane arrivano per privatizzare

Dichiarazione di Luca Cangemi, segretario regionale siciliano del Partito della Rifondazione Comunista

Mentre continuano gli inverecondi balletti sui nuovi assetti di maggioranza all’ARS, l’opera di colonizzazione di ogni apparato pubblico, portata avanti dal presidente della regione Lombardo, prosegue senza soste.

E’ il turno, adesso, dell’infornata di nomine dei beni culturali, di cui hanno beneficiato, senza pudore, le truppe di ascari del presidente e di qualche alleato. Quello del patrimonio storico e architettonico della Sicilia è, da tempo, uno dei settori che maggiormente il nuovo sistema di potere che governa la Sicilia ha preso di mira. Continua a leggere

Cangemi (PRC): Incivili le parole di Stracquadanio contro i precari

Dichiarazione di Luca Cangemi, segretario regionale siciliano del Partito della Rifondazione Comunista
Le parole vergognose del parlamentare del PdL Stracquadanio, sui precari della scuola, dimostrano non solo una totale insensibilità sociale e politica ma anche un feroce disprezzo, per la sofferenza di uomini e donne reali. Un disprezzo che colpisce i cardini di ogni convivenza civile.
Siamo di fronte ai rappresentanti, pronti a qualunque provocazione, di una borghesia affaristica e ignorante. Ogni giorno di governo da parte di questi signori e di queste signore è un giorno nero per il  paese.

Cangemi (PRC): ”Lombardo si accorge con due anni di ritardo dei tagli alla scuola in Sicilia”

Palermo, 25 ago. – (Adnkronos) – “Il presidente Lombardo ha reso dichiarazioni incredibili di fronte ai precari in sciopero della fame a Palermo. Solo oggi, dopo due anni di tagli, di lotta e di proteste dei lavoratori, il governatore della Sicilia si accorge della gravita’ delle leggi varate dall’esecutivo, di cui continua a far parte il suo movimento. Solo oggi si accorge della discriminazione che la Sicilia subisce nella ripartizione dei posti di personale Ata e docente, solo oggi si accorge dei privilegi della Lombardia”. Lo dice Luca Cangemi, segretario regionale Prc Sicilia.

“Invece ancora non si e’ accorto – prosegue – delle colpe della Giunta da lui presieduta in merito ai progetti regionali Leanza-Gelmini. Vedremo la coerenza che dimostrera’ d’ora in avanti. La lotta dei lavoratori e delle lavoratrici che si sta estendendo e’ per noi l’unico elemento che puo’ produrre cambiamenti reali”.

Cangemi (PRC): “Così la scuola in Sicilia non può iniziare. Il direttore regionale prenda posizione.”

Le conseguenze dei tagli operati dal duo Tremonti –Gelmini sul corpo già martoriato della scuola siciliana si stanno mostrando, in questi giorni, in tutta la loro devastante evidenza.

Gli uffici scolastici di tutta la regione, in un clima di confusione indescrivibile, stanno gestendo una situazione assurda ed esplosiva. Centinaia di lavoratori ATA e docenti precari, con decine di anni di servizio, si ritrovano letteralmente sulla strada, numerosi insegnati di ruolo si ritrovano nell’incerta condizione di soprannumerari. I ritardi nelle operazioni si accumulano, mentre cresce la giusta protesta dei lavoratori e delle lavoratrici che non si vogliono rassegnare all’alternativa tra disoccupazione ed emigrazione. Continua a leggere