“Ormai evidente il fallimento della linea del PD alla Regione Sicilia”

Dichiarazione di Luca Cangemi, segretario regionale Rifondazione Comunista.

L’incontro Berlusconi – Lombardo e la fiducia rinnovata del MPA al governo nazionale, giunto al punto più basso di credibilità, dimostrano inequivocabilmente come il PD siciliano abbia finora raccontato favole. Si è giustificato l’ingiustificabile credendo o, peggio, facendo finta di credere a una prospettiva politica inesistente tanto quanto le “riforme” dell’attuale governo regionale.

Siamo di fronte invece a una trattativa paludosa tra i vari segmenti della destra, che ha per oggetto nuovi equilibri, in un sistema di potere nemico di ogni speranza di cambiamento. Il PD è stato comprimario di questa trattativa, consentendo che la destra non fosse chiamata a rispondere dei suoi fallimenti clamorosi nel governo della Sicilia.

Di fronte agli ultimi sviluppi, la necessità di una forte mobilitazione, per lo scioglimento immediato dell’Assemblea Regionale e per la costruzione di un’alternativa radicale per la Sicilia, diventa un compito irrinunciabile.

Luca Cangemi (PRC): Centorrino, censore berlusconiano

“In una intervista l’assessore Centorrino, ribadisce e accentua il suo pensiero: non bisogna leggere Camilleri, Tomasi di Lampedusa, Sciascia perchè portano sfiga; si apprende dalla stampa che ci sarebbe anche una lista di proscrizione di Lombardo (Verga, De Roberto, Pirandello). Forse basterebbe dire che si dovrebbero occupare d’altro, ma la questione è purtroppo più seria di quanto possa apparire. E’ quanto afferma Luca Cangemi, segretario regionale di Rifondazione Comunista.
“Siamo di fronte ad una manifestazione grossolana,nonostante i titoli accademici dell’illustre professore messinese, ma assai pericolosa di berlusconismo. L’essenza del berlusconismo, sia nella sua versione televisiva che in quella politica, è l’imposizione di una realtà artificiosa, semplificata e ottimistica, in cui i problemi vengono rimossi. Continua a leggere

LOMBARDO TER: FDS, PD SUBALTERNO A LOMBARDO. NECESSARIA UNA RIVOLTA MORALE

La nascita del terzo governo Lombardo dell’inizio della legislatura nel 2008 rappresenta un nuova, grave tappa della drammatica crisi politica ed istituzionale della regione Sicilia.
La Federazione della Sinistra siciliana da tempo ha denunciato l’accordo di potere che si stava saldando tra la destra di Lombardo e Miccichè ed il Pd. Oggi quell’accordo viene alla luce e già vengono promessi nuovi passi tra qualche mese.
Le ipocrisie e gli imbarazzi di fronte al fatto che Lombardo non evita neppure la scandalosa conferma di Armao non fanno che rendere più evidente la subalternità del gruppo dirigente del Pd alle logiche lombardiane. Continua a leggere

Opposizione durissima al governo Lombardo – Miccichè – PD

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale siciliano PRC

E’ nato il governo Lombardo – Miccichè – PD,  il Partito democratico ha definito un organico rapporto di potere con settori della peggiore destra. L’ipocrisia con la quale i dirigenti del PD stanno, maldestramente, cercando di coprire questa evidente realtà rappresenta un ulteriore elemento di degrado.
La clamorosa presenza dell’assessore Armao, e dei suoi  conflitti di interesse, aggiunge al quadro un altro tocco di berlusconismo. Le forze della federazione della sinistra denunciano da tempo la preparazione di questa gravissima operazione politica, da mesi sottolineiamo che l’assemblea regionale siciliana è stata precipitata in una palude.

Uno scenario caotico, disastroso per la società siciliana, ideale per le più spregiudicate operazioni di potere. Rinnoviamo la richiesta  di porre termine a questa disgraziata legislatura e di riconsegnare la parola alle donne ed agli uomini della nostra terra, facciamo un forte appello a quanti in Sicilia non si rassegnano per la costruzione di un vasto fronte di opposizione politica e sociale.

GOVERNO REGIONALE, GIUSTO CATANIA (PRC): “SCELTA SCIAGURATA DEL PD.” APPELLO A RITA BORSELLINO: “ESCA DAL PARTITO E COSTRUISCA L’OPPOSIZIONE CON NOI”

“Raffaele Lombardo, nel formare il suo nuovo governo regionale, si è limitato a sostituire due assessori legati a Schifani ed Alfano con due fedelissimi di Antonello Cracolici.”

Lo afferma Giusto Catania, membro della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista, il quale ritiene che “la scelta del Partito democratico di fare la stampella a Lombardo è sciagurata e rischia di consegnare la Sicilia, per i prossimi decenni, ad un sistema di potere pervasivo e capillare che, oltre a Lombardo, ha il volto di Gianfranco Miccichè e Marcello Dell’Utri. L’attuale governo regionale è espressione di una politica che si alimenta dentro la gestione del potere ed evidentemente il Partito Democratico ha deciso di co-gestire i nuovi assetti clientelari della Regione Siciliana, ingoiando pure il rospo della conferma di Armao. Continua a leggere

Sicilia. Nasce il Lombardo-ter con due tecnici graditi al Pd. Alleanze rimandate

di Pietro Anastasio per dazebao.org

PALERMO – La grande attesa al Palazzo dei Normanni palermitano è per la nascita del governo Lombardo-ter, prima tappa del rimescolamento politico nell’Esecutivo siciliano guidato da Raffaele Lombardo (Mpa). Giornate natalizie, quelle del governatore, segnate da frenetiche trattative sui nomi di coloro che formeranno la giunta post-crisi.

 La rottura con i cosiddetti “lealisti” del Pdl è ormai siglata, tanto che la messa alla porta degli esponenti vicini al Presidente del Senato, Renato Schifani, e al ministro della Giustizia Angelino Alfano non è nemmeno più in discussione. Mario Milone e Antonino Beninati non faranno parte della nuova compagine di governo, punto e basta. Al loro posto, entreranno con ogni probabilità due tecnici graditi al Pd, l’economista Mario Centorrino e l’alto burocrate Francesco Paolo Busalacchi. Partito democratico che per ora resta a guardare, limitandosi a garantire il sostegno per una serie di riforme cosiddette “necessarie”. Continua a leggere

Giusto Catania a LiveSicilia: “Vergognosi gli inciuci alla Regione”

di Miriam Di Peri

Dal mondo della pubblica istruzione alla crisi della politica regionale Giusto Catania, già consigliere comunale al comune di Palermo dal 1997, assessore alla cultura nel 2000 ed eurodeputato dal 2004 al 2008, oggi militante di Rifondazione Comunista, si racconta a Livesicilia.

Da eurodeputato a professore, qualcuno direbbe dalle stelle alle stalle: è stato traumatico?
Per niente e lo dico senza falsi moralismi. La politica per me è sempre stata una passione, mai una professione. Amo il mio lavoro perché mi permette di essere una persona libera. E poi insegnare, a differenza di quanto sostiene il ministro Gelmini, è comunque fare politica. Continua a leggere