“Ormai evidente il fallimento della linea del PD alla Regione Sicilia”

Dichiarazione di Luca Cangemi, segretario regionale Rifondazione Comunista.

L’incontro Berlusconi – Lombardo e la fiducia rinnovata del MPA al governo nazionale, giunto al punto più basso di credibilità, dimostrano inequivocabilmente come il PD siciliano abbia finora raccontato favole. Si è giustificato l’ingiustificabile credendo o, peggio, facendo finta di credere a una prospettiva politica inesistente tanto quanto le “riforme” dell’attuale governo regionale.

Siamo di fronte invece a una trattativa paludosa tra i vari segmenti della destra, che ha per oggetto nuovi equilibri, in un sistema di potere nemico di ogni speranza di cambiamento. Il PD è stato comprimario di questa trattativa, consentendo che la destra non fosse chiamata a rispondere dei suoi fallimenti clamorosi nel governo della Sicilia.

Di fronte agli ultimi sviluppi, la necessità di una forte mobilitazione, per lo scioglimento immediato dell’Assemblea Regionale e per la costruzione di un’alternativa radicale per la Sicilia, diventa un compito irrinunciabile.

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Federazione della Sinistra: subito lo scioglimento dell’ARS per uscire dalla palude

Le notizie che si susseguono in queste ore, rispetto alla pesante inchiesta sui rapporti mafia e politica che coinvolge il presidente della Regione, un altro assessore e un numero crescente di esponenti delle istituzioni, ci porta a ribadire con forza quanto diciamo da molti mesi, ben prima delle vicende giudiziarie:la fine immediata della legislatura è un passaggio necessario ed urgente per evitare che la Sicilia sprofondi in una palude mortale. Possono i cittadini siciliani, alle prese con gravissimi problemi, permettersi che per mesi, o addirittura per anni, si trascini la situazione di queste ore?

Pensiamo che in particolare sul Pd, gravi la responsabiltà di prendere atto del fallimento di una linea politica sciagurata.

Alle forze politiche della sinistra di alternativa, ai movimenti sociali, all’associazionismo diciamo che questo è il momento del massimo impegno e del massimo sforzo unitario.

Luca Cangemi (PRC), Salvatore Petrucci (PdCI), Concetto Scivoletto (Socialismo 2000), Pietro Milazzo (Lavoro e solidarietà).

Cangemi: subito in piazza contro l’attacco alla democrazia

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale siciliano PRC

Il decreto che salva le liste della destra in Lombardia e Lazio, fatto dal governo Berlusconi e firmato dal presidente della repubblica, rappresenta un gravissimo passaggio di una crisi democratica ormai aperta nel paese.
Siamo in presenza non solo della violazione delle più elementari regole di convivenza ma anche del messaggio devastante di un potere che si ritiene assoluto, di un ceto dirigente che ha completato la privatizzazione delle istituzioni. Reagire a tutto ciò è un essenziale dovere civile.
La Sicilia, che paga un prezzo particolarmente alto a questo sistema di potere, deve essere in prima fila in queste ore in una mobilitazione straordinaria contro l’attacco antidemocratico che è in atto.

Sicilia. Nasce il Lombardo-ter con due tecnici graditi al Pd. Alleanze rimandate

di Pietro Anastasio per dazebao.org

PALERMO – La grande attesa al Palazzo dei Normanni palermitano è per la nascita del governo Lombardo-ter, prima tappa del rimescolamento politico nell’Esecutivo siciliano guidato da Raffaele Lombardo (Mpa). Giornate natalizie, quelle del governatore, segnate da frenetiche trattative sui nomi di coloro che formeranno la giunta post-crisi.

 La rottura con i cosiddetti “lealisti” del Pdl è ormai siglata, tanto che la messa alla porta degli esponenti vicini al Presidente del Senato, Renato Schifani, e al ministro della Giustizia Angelino Alfano non è nemmeno più in discussione. Mario Milone e Antonino Beninati non faranno parte della nuova compagine di governo, punto e basta. Al loro posto, entreranno con ogni probabilità due tecnici graditi al Pd, l’economista Mario Centorrino e l’alto burocrate Francesco Paolo Busalacchi. Partito democratico che per ora resta a guardare, limitandosi a garantire il sostegno per una serie di riforme cosiddette “necessarie”. Continua a leggere

“Berlusconi minaccia la democrazia. Siamo al golpismo strisciante”

Il segretario di Rifondazione Ferrero disponibile ad un “fronte comune” con Pd, Udc, e Idv

“Pronti ad accettare Casini premier pur di battere la destra di Berlusconi”

Umberto Rosso intervista Paolo Ferrero, Repubblica del 21 dicembre 2009

“Sono pronto ad allearmi anche con il diavolo, a questo punto.” Il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, è preoccupato. Dopo la caduta del governo Prodi e la “corsa” solitaria alle ultime elezioni, mette sul tavolo la disponibilità a organizzare una nuova alleanza per battere il Cavaliere. E’ pronto perfino ad accettare che sia Pier Ferdinando Casini il candidato alla premiership. “Berlusconi minaccia la democrazia – avverte – . Siamo al golpismo strisciante”. Continua a leggere

Giusto Catania a LiveSicilia: “Vergognosi gli inciuci alla Regione”

di Miriam Di Peri

Dal mondo della pubblica istruzione alla crisi della politica regionale Giusto Catania, già consigliere comunale al comune di Palermo dal 1997, assessore alla cultura nel 2000 ed eurodeputato dal 2004 al 2008, oggi militante di Rifondazione Comunista, si racconta a Livesicilia.

Da eurodeputato a professore, qualcuno direbbe dalle stelle alle stalle: è stato traumatico?
Per niente e lo dico senza falsi moralismi. La politica per me è sempre stata una passione, mai una professione. Amo il mio lavoro perché mi permette di essere una persona libera. E poi insegnare, a differenza di quanto sostiene il ministro Gelmini, è comunque fare politica. Continua a leggere

REGIONE: FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, PD SUBALTERNO. GRAVISSIMA LA SUA POSIZIONE. UNICA VIA NUOVE ELEZIONI.

“La lotta per il potere fra bande interne al centrodestra e il fallimento clamoroso del governo Lombardo si scaricano drammaticamente sui cittadini siciliani. Il Pd, che ormai tratta con Lombardo straparlando di stagione delle riforme in un´assemblea regionale degradata politicamente e moralmente, si assume la gravissima responsabilità politica di puntellare, con scelte trasformistiche e subalterne, un governo fallimentare. Suggeritori di queste scelte appaiono, significativamente, Cisl e Confindustria”. Continua a leggere