Manifestazione “no ponte”

Il 19 dicembre si è tenuta a Villa San Giovanni una grande manifestazione per dire no al Ponte sullo stretto di Messina.
Una manifestazione partecipata (al di là del solito balletto delle cifre) e consapevole, per dire no al Ponte sullo Stretto di Messina, opera inutile, dannosa, impossibile da costruire e per dire sì alle infrastrutture che servono davvero, si alla messa in sicurezza del territorio (specie dopo la terribile tragedia di Scaletta e Giampilieri), si al lavoro e allo sviluppo in armonia con il territorio e i suoi abitanti.
I manifestanti siciliani hanno lasciato i bus a Messina, fatto il concentramento all’imbarco della nave e poi hanno tutti simbolicamente fatto la traversata a piedi. Un lungo corteo si è quindi snodato per le vie di Villa San Giovanni.
Alla manifestazione era presente una delegazione ennese della Federazione della Sinistra, con i due segretari di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani Gaspare Di Stefano e Saro Consiglio. Presenti anche gli assessori regionali calabresi Michelangelo Tripodi del PdCI e Damiano Guagliardi di Rifondazione, rispettivamente all’Urbanistica e al Turismo, il segretario e consigliere regionale del PRC calabrese Nino De Gaetano e il suo omologo siciliano l’on. Luca Cangemi, Omar Minniti capogruppo del PRC alla Provincia di Reggio Calabria, Giorgio Cremaschi della Segreteria nazionale della Fiom-Cgil. Continua a leggere

No al Ponte che unirà due mafie

Atteso il via ai lavori

Castalda Musacchio su Liberazione del 20/12/2009

Villa San Giovanni (Rc)
Con quasi 4 ore di ritardo ed un viaggio durato più di 12 ore, si arriva, infine, da Roma a Villa San Giovanni, tra maltempo, incidenti e disagi vari. «Queste sono le infrastrutture nel sud. E la risposta del governo qual è? La costruzione di un ponte inutile, dannoso, che serve solo a garantire gli interessi delle mafie», e delle multinazionali. Come l’Impregilo che ha lucrato, e non poco, su terre come la Calabria, la Sicilia e la Campania (si pensi solo alla Salerno-Reggio cantiere infinito). «Bastano questi motivi per scendere in piazza?». A Franco Nisticò, del Comitato per la statale 106 jonica, bastavano eccome. Era lì, sul palco, per dire il suo ennesimo «no al Ponte» quando si è sentito male: all’ospedale l’hanno portato con un mezzo della polizia, ma era troppo tardi, è morto poco dopo. Drammatico epilogo di una giornata di mobilitazione, iniziata con i toni durissimi dei Sud Sound System. Non potrebbe essere altrimenti.
La rabbia è palpabile. La manifestazione dei “no Ponte” tanto attesa si trasforma, così, in un corteo di miglia che urlano la loro personale voglia di ribellione al suono di “tanti sì, un solo no”. Continua a leggere

Appello di Paolo Ferrero per la manifestazione “no ponte” del 19 dicembre

Manifestazione no ponte: bus da Enna

Bus da Enna per la manifestazione no ponte del 19 dicembre a Villa S.G.
Per info e prenotazioni prc_enna@yahoo.it –  327 20 29 689 (Paolo)
DI SEGUITO L’APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA Continua a leggere

PRC Sicilia: a Torre Faro contro il ponte per salvare il territorio

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale siciliano PRC

Il Partito della rifondazione comunista siciliano aderisce alla manifestazione di martedì 1 dicembre a Torre Faro, per chiedere l’ utilizzo del miliardo e trecento milioni di euro, stanziato per il ponte per la messa in sicurezza dei territori e, prioritariamente, per le aree alluvionate.
La manifestazione di Torre Faro e quella del 19 dicembre a Reggio Calabria rappresentano due appuntamenti fondamentali, che rilanciano il segnale contro il ponte del grande corteo di Messina, ad Agosto.
Un percorso di lotta necessario, di fronte all’accelerazione propagandistica impressa provocatoriamente dal governo Berlusconi all’operazione ponte. Continua a leggere

FERRERO, PRC: CRISI, BASTA PETTEGOLEZZI, RIDURRE TASSE AI LAVORATORI.

prcpdciBasta con le chiacchiere sulle amanti e le amiche del premier, basta con i gossip e le polemiche da salotto. La politica italiana deve tornare a misurarsi con i problemi reali del Paese, in particolare con la crisi economica, sempre più grave.
Come lista comunista avanziamo una proposta concreta, fattibile e dalla rapida applicazione: usare i fondi già stanziati per il Ponte sullo Stretto di Messina, i tanti miliardi spesi per comprare cacciabombardieri F35 e quelli previsti per costruire centrali nucleari per un fine dal fortissimo impatto sociale ed economico, ridurre le tasse ai lavoratori e ai pensionati e garantire la cassa integrazione all’80% per tutti coloro che hanno perso il posto di lavoro. Governo e forze politiche si misurino con questa e altre proposte concrete sul tappeto, non con le polemicucce fatte a colpi di gossip e di retroscena pruriginosi.

Il pacco di Alice

di Stefano Montanari (dal suo blog)

Qualche giorno fa qualcuno mi chiese un’opinione sulla signorina Alfano nella veste di candidata come indipendente tra le liste di Italia dei Valori. Fatto salvo il diritto di ognuno di agire come meglio gli aggrada, io mi sono semplicemente limitato ad offrire l’opinione che mi era stata richiesta: trovo quella candidatura disgustosa. E la cosa potrebbe chiudersi qui. Invece la mia mail ha fatto, senza che io lo volessi, il giro del mondo e mi sono ritrovato con una piccola valanga di messaggi di assenso e, a dire il vero non più di una decina, di reazioni del tutto contrarie. Continua a leggere