L’acqua non si vende!

Ferrero-Campese (Prc-Se): “Acqua aderiamo a manifestazione del 20 marzo e sosteniamo referendum contro la privatizzazione”

Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE e Maria Campese, segreteria nazionale PRC-SE, Area Ambiente e Territorio

L’indignazione popolare non è stata sufficiente a bloccare, per ora, il processo di privatizzazione dell’acqua. Noi che da sempre ci battiamo in favore dell’acqua come bene comune, per una gestione pubblica e contro ogni tentativo di privatizzazione, non ci fermeremo di fronte alle decisioni prese dal Parlamento ed impartite dalle multinazionali dell’acqua e da qualche spregiudicato speculatore. La mobilitazione dal basso, che abbiamo visto crescere negli ultimi mesi insieme alla consapevolezza della posta in palio, deve ora proseguire e l’acqua deve essere sottratta alle logiche mercantili fatte a scapito della collettività. Continua a leggere

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA: ACQUA, CONTRO LO SCANDALOSO DECRETO RONCHI SI FACCIA REFERENDUM

Dichiarazione del coordinamento della Federazione della Sinistra (Prc – Pdci – Socialismo 2000 – Lavoro e Solidarietà)

La privatizzazione forzata dell’acqua bene comune passata oggi, attraverso il decreto Ronchi, anche alla Camera dei Deputati a colpi di voti di fiducia dopo il voto del Senato di ieri impone a tutte le forze di opposizione, ai sindacati, alla società civile e ai movimenti sociali una risposta incisiva ed efficace. Proponiamo dunque ai partiti, ai sindacati, alla società civile e soprattutto ai movimenti che si battono per l’acqua bene comune di chiamare l’intera popolazione italiana a esprimersi attraverso lo strumento del referendum. Continua a leggere

Privatizzazione dell’acqua. “La pagheremo cara la pagheremo tutta”

di Stefano Vinti, Capogruppo PRC Regione Umbria e Segretario regionale su umbrialeft.it

Inaccettabile la scelta del Governo di porre la fiducia per la conversione del decreto legge n 135/09 che di fatto privatizza la gestione dell’acqua. L’arroganza e la protervia della destra sulla mercificazione di un bene primario quale è l’acqua ha dell’incredibile. Anche pezzi della maggioranza sono critici nei confronti del provvedimento tant’è che per la ventottesima volta il Governo è costretto a porre la fiducia privando, de facto, il Parlamento della possibilità di discutere su un argomento tanto delicato quanto importante. Continua a leggere

AcquaEnna: Mobilitiamoci contro i soprusi

federazione della sinistraLe segreterie di Prc e Pdci denunciano quanto sta accadendo in questi giorni in diversi comuni della provincia a danno di centinaia di cittadini, cui AcquaEnna sta operando il distacco dell’allacciamento alla rete di distribuzione. La società che gestisce il SII per conto di Ato idrico n°5 adduce come motivazione per tale grave atto la situazione di morosità delle utenze staccate. La stessa società pretende poi, per l’eventuale riallaccio, il pagamento di esose spese di riallaccio. Questo comportamento e quest’atto, che denunciamo fortemente, sta provocando disagi e sofferenze a centinaia di cittadini; produce costernazione e sbandamento tra coloro che hanno subito i distacchi, in molti casi costituite da persone sole, anziane, deboli. Denunciamo l’atteggiamento quiescente dei sindaci che, nonostante le proteste dei cittadini che a loro si sono rivolti, fanno spallucce assumendo un atteggiamento pilatesco. Continua a leggere

Federalismo, Rifondazione: «E’ incostituzionale e iniquo»

Ieri convegno a Bologna. Pegolo: «Rilanciamo un dibattito nazionale»

«Un provvedimento incostituzionale, iniquo, che rappresenta solo l’ennesimo voto di scambio del Pd nei confronti di questo governo». Lo dicono a più voci, ma è questa la sintesi del dibattito su “Federalismo fiscale: la secessione dei ricchi” promosso da Rifondazione ieri a Bologna con la partecipazione di Marcello Notarfonso (Resp. Dip. Politiche Regionali Prc – Se), Franco Russo (Resp. Dip. Democrazia e Politiche costituzionali Prc – Se) e con le relazioni affidate ad economisti come Stefania Gabriele, Franco Osculati, e costituzionalisti come Claudio De Fiores. Le motivazioni sono tante per ribadire la netta contrarietà a una legge delega «in cui – annota a conclusione Gianluigi Pegolo (della segreteria nazionale di Rifondazione) – l’elemento che più colpisce è proprio la convergenza generale da un punto di vista politico. Continua a leggere

Ritorno al passato: le nuove compagnie ferroviarie

treni_merci2Francia e Germania, con governi di qualsiasi colore politico, sono state fermissime nel mantenere il controllo dello stato nelle aziende strategiche, comprese le ferrovie; la politica italiana, al contrario, ha svenduto le aziende importanti a livello nazionale,  FS incluse. Nonostante il difficile momento per l’economia mondiale, che pure non si è ancora completamente manifestato nella cosiddetta economia reale, in Italia i decisori continuano a seguire il libero mercato e la “meravigliosa” globalizzazione, che già ha portato ai disastri attuali; gli esperti elargiscono le loro ricette, mentre i grandi manager  smembrano le imprese nazionali tra cui le ferrovie italiane. Continua a leggere