I gabbi salariali

Berlusconi e i leghisti
l’Italia vonu conciari
e i timpi di Garibaldi
ni stanu facinnu turnari.

Garibaldi l’Italia fici unita
Bossi e Berlusconi la vonu disunita
i liggi ca stanu facinnu
tutti sta sciata stanu pigliannu.

I professura che o nord vonu ‘nsignari
u dialetttu padanu ana sapiri,
ma natra idea geniali
è chidda di turnari ai gabbi salariali.

Pi i salari aumentari
assimi ama luttari
padani e siciliani
emiliani e calabrisi.

Bossi e Maroni
Castelli e Calderoli
siminanu zizzania Pi fari sciarriari
settentrionali e meridionali

Gente padana
a lega vi inganna
chiù currinnu a lassati
migliu sarà pi tutti l’italiani.

Ciccino Rampello

Gabbie salariali e gabbie profittuali

operai1di Marco Sferini su Lanterne rosse.it del 13/08/2009

Gabbie, recinti, reclusioni. Di persone, di diritti e anche di salari. La proposta della Lega Nord di un ritorno al regime della differenziazione del salario tra Nord e Sud del Paese non è una semplice uscita estiva, una provocazione interna o meno alla maggioranza di governo. E’ la formulazione di una precisa richiesta che sottende le indicazioni dei padroncini del Nord Est, fratelli a volte separati di Confindustria (che infatti respinge la proposta leghista) e di un modello lavorativo legato ai territori piuttosto che alle economie che governano il mondo del lavoro in chiave globale e sull’onda dei mercati finanziari. Non c’è nulla di innovativo nelle “gabbie salariali”, c’è un ritorno al passato, ad una qualificazione del lavoro come variabile dipendente dalle condizioni sociali ed economiche del territorio in cui si vive. Continua a leggere

SALARI – FERRERO: “FASSINO COME CONFINDUSTRIA, AUMENTO DI 200 EURO PER TUTTI”

ferrero(6)Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

“La posizione di Fassino in merito alla questione salariale e dello sviluppo del Mezzogiorno coincide con quella di Confindustria. Ed è del tutto inaccettabile, perché il vero problema in Italia è quello di un aumento generalizzato dei salari. Senza il quale il rischio è che l’ipotesi delle gabbie salariali si rafforzi.

Per questo proponiamo un aumento di 200 euro per tutti i lavoratori, da attuarsi in parte per via fiscale e in parte per via contrattuale. Questo è il modo per rispondere al problema dei salari, alla falsa soluzione delle gabbie e ai problemi generati dalla crisi”.

SALARI – FERRERO: “PROBLEMA E’ AUMENTARLI, GABBIE AIUTANO A TENERLI BASSI”

Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

“Il problema dell’Italia è il livello dei salari, che nel corso degli ultimi anni sono diventati tra i più bassi di tutta Euorpa. La risposta ai problemi del Mezzogiorno e del paese è aumentare davvero i salari in modo generalizzato, e non stabilire ulteriori sperequazioni tra nord e sud dell’Italia, che avrebbero il solo effetto di aiutare le imprese a tenere più bassi i salari.”.

CONFINDUSTRIA, UNICA RIFORMA DA FARE E’ REDISTRIBUIRE REDDITO

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale PRC

I dati diffusi oggi da Confindustria (calo del Pil, calo dei consumi, boom della disoccupazione) sono drammatici ma a causa delle sciagurate politiche liberiste seguite per anni proprio da Confindustria, oltre che da parte del governo Berlusconi, il quale ha favorito un accordo separato sulla contrattazione che taglia i salari e non permette di certo che possano ripartire i consumi.
A proposito delle “riforme” che chiede la presidente di Confindustria Marcegaglia, l’unica riforma vera da fare è quella di redistribuire il reddito dalle grandi ricchezze e patrimoni verso salari e pensioni, drammaticamente sempre troppo bassi.

Crisi: Ferrero, Prc: Franceschini non ricorra a opposti estremismi e adotti proposte Prc

ferro-bandiera-europaDichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se:

“Vedo che Franceschini rinnova la teoria degli opposti estremismi che sovente i democristiani hanno utilizzato contro i comunisti nel nostro paese. Le strumentalizzazioni hanno però le gambe corte. Per questo invito Franceschini e il Pd a depositare in parlamento le proposte da sempre avanzate da Rifondazione comunista in merito alla redistribuzione del reddito. Potranno così rendersi conto di persona della coincidenza di posizioni tra il Prc e Berlusconi. Rifondazione ha sempre proposto e ripropone: 1) aumento strutturale (e non una tantum) delle aliquote per i redditi sopra i 70.000 euro; 2) aumento della tassazione delle rendite finanziarie, utilizzando il provvedimento approvato dal governo Prodi nella scorsa legislatura e bloccato in parlamento dal capogruppo del Pd; 3) introduzione della tassa di successione per i patrimoni al di sopra dei 500.000 euro; 4) introduzione di una tassa patrimoniale per i patrimoni al di sopra dei 500.000 euro. Continua a leggere

Il Segretario risponde (Liberazione 8 marzo 2009)

Caro Ferrero, sono un lettore saltuario del giornale del suo partito, ma ho capito che la vostra idea della crisi è molto precisa: si tratta di una crisi molto grave che non potrà far altro che peggiorare. Berlusconi invece tende a minimizzare. A chi dobbiamo dar ragione? L’esperienza quotidiana ci dice che la situazione è davvero seria e che non si vedono, al momento, dei veri spiragli di uscita. Continua a leggere