Gabbie salariali e gabbie profittuali

operai1di Marco Sferini su Lanterne rosse.it del 13/08/2009

Gabbie, recinti, reclusioni. Di persone, di diritti e anche di salari. La proposta della Lega Nord di un ritorno al regime della differenziazione del salario tra Nord e Sud del Paese non è una semplice uscita estiva, una provocazione interna o meno alla maggioranza di governo. E’ la formulazione di una precisa richiesta che sottende le indicazioni dei padroncini del Nord Est, fratelli a volte separati di Confindustria (che infatti respinge la proposta leghista) e di un modello lavorativo legato ai territori piuttosto che alle economie che governano il mondo del lavoro in chiave globale e sull’onda dei mercati finanziari. Non c’è nulla di innovativo nelle “gabbie salariali”, c’è un ritorno al passato, ad una qualificazione del lavoro come variabile dipendente dalle condizioni sociali ed economiche del territorio in cui si vive. Continua a leggere

Fas, una foglia di fico su politiche disastrose

clip_image001Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale siciliano PRC

L’assegnazione alla Sicilia di fondi di dubbia utilizzabilità e comunque già previsti, rappresenta un abile trucco politico e contabile, sulla falsariga di quanto Tremonti ha già fatto con i cosiddetti stanziamenti anticrisi.
Si prova così a distrarre l’attenzione dai disastrosi effetti che le politiche del governo, stanno avendo sulla Sicilia. Effetti strutturali che riguardano tutti gli aspetti fondamentali della società siciliana dallo smantellamento dell’apparato industriale  al disastro del sistema formativo, con la perdita di migliaia di posti di lavoro, alla devastazione del territorio. Continua a leggere

GIUNTA SICILIANA BIS: CONFERMATI GLI ASSETTI DI POTERE, IL PD NON SI LASCI AFFASCINARE

prcpdci“La montagna ha partorito il topolino: la rivoluzione autonomistica annunciata da Raffaele Lombardo in realtà riproduce consolidati assetti di potere con qualche nome paravento, lo dichiara Giusto Catania, eurodeputato di Rifondazione Comunista. Non mi pare che ci siano le condizioni per continuare a tenere in piedi un governo della regione ormai morto. Lo scontro con l’UDC e con un pezzo del PDL rappresenta ormai la fine di questa esperienza di governo.
Si vada immediatamente a votare anche perché questo governo non ha più una maggioranza parlamentare a meno che il Partito Democratico non scelga di fare la stampella di Raffaele Lombardo. Speriamo – conclude Catania – che il PD non si faccia affascinare dal nome di qualche assessore che, in realtà, rappresenta solo uno specchietto per le allodole.

Crisi Regione Sicilia, Giusto Catania PRC: INQUIETANTE INCIUCIO, CROCETTA E BORSELLINO TRA LE BRACCIA DI LOMBARDO

cataniagiusto“I segnali trasversali lanciati dal Partito Democratico a Raffaele Lombardo sono inquietanti ed evidenziano la volontà di costruire un governo dell’inciucio. Lo dichiara Giusto Catania, europarlamentare PRC.
Le resistenze interne al PD sono ufficialmente inesistenti ed è imbarazzante leggere le dichiarazioni del Sindaco di Gela Rosario Crocetta, immemore degli attacchi politici che egli stesso riservava a Lombardo solo pochi mesi fa. Crocetta si dichiara disponibile a fare un Governo con un pezzo del sistema di potere che fino a ieri, a gran voce, ha contrastato. Inoltre, non abbiamo ancora compreso la posizione di Rita Borsellino che, dopo avere sposato il progetto del PD, rischia di ritrovarsi tra le braccia di Lombardo. In questo modo i siciliani rischiano di non comprendere più la differenza tra la buona e la cattiva politica. Occorre uno scatto d’orgoglio della sinistra e dei sinceri democratici, conclude Catania, per evitare l’ennesimo pasticcio che, in nome della governabilità a tutti i costi, distrugge le speranze dei siciliani che vogliono veramente cambiare la Sicilia”.

Lombardo azzera la giunta regionale

Cangemi (PRC): “La furibonda lotta per il potere dentro la maggioranza regionale registra un nuovo e più violento passaggio.

Il giudizio non può che essere nettissimo: l’intera maggioranza di centro-destra, che ha vinto le ultime elezioni regionali, ha fallito. Lo strapotere nella vita pubblica siciliana ha acuito la competizione interna per il governo affaristico delle risorse e delle strutture pubbliche. Questa classe dirigente, in tutte le sue fazioni, rappresenta un peso insopportabile. Il cosiddetto governo istituzionale rappresenta una prospettiva inaccettabile, funzionale solo alla ristrutturazione del sistema di potere. E’ tempo di cominciare a costruire l’alternativa politica e sociale, con battaglia limpida e quotidiana.”

Prc Palermo: strage Capaci, vietato il diritto alla libera espressione

Comunicato della Federazione Prc di Palermo

Rifondazione Comunista denuncia la grave repressione avvenuta durante la manifestazione all’albero Falcone per l’anniversario della strage di Capaci. Nel corso della manifestazione, funzionari di polizia, pare su indicazione della fondazione Falcone, hanno violentemente rimosso lo striscione dei Cobas con su scritto: “LA MAFIA RINGRAZIA LO STATO PER LA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA”. Continua a leggere

Intervista a Margherita Hack, capolista della lista comunista nelle Circoscrizioni Isole e Nord-Ovest