Gli agenti in piazza: «Brunetta buffone»

Oltre 30mila a Roma contro i tagli decisi al comparto sicurezza 
 
Castalda Musacchio su Liberazione del 29/10/2009
Sfilano in uniforme. I poliziotti con i caschi blu, la Guardia di Finanza, persino i carabinieri del Cocer. Certo, a ben vedere, questa volta in piazza non ci sono i soliti “comunisti” come vorrebbe il premier. Ma proprio loro: tutte le forze dell’ordine. E non si può dire non siano arrabbiati. La questione è seria e, come nota Di Pietro, «se protestano anche loro siamo alla vigilia di uno sfascio». E loro, tutti gli agenti scesi in Italia per la prima manifestazione unitaria, sono a dir poco furiosi. «La colpa? – urlano – E’ solo del Governo». «Un governo – dicono rivolgendosi ai cittadini – che vi ha dato le ronde, mettendo i soldi per questa vergogna invece che darli ai poliziotti». E che dire di Brunetta e Maroni? Brunetta deve sicuramente esser sobbalzato sulla sedia a sentirli sotto la sede del suo Ministero. «Noi – continuano gli agenti rivolgendosi proprio al ministro – difendiamo anche la tua sicurezza e tu ci ha preso in giro e ci hai dato dei “panzoni”». Subito dopo una vera e propria bordata di fischi si è alzata verso le finestre: «Lo sappiamo che sei chiuso dietro il tuo scranno d’oro perché non vieni giù a parlare con chi ti difende?». Continua a leggere

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Paolo Ferrero a EXIT (La7)

21 ottobre, Paolo Ferrero a EXIT (La7), tema della puntata “Immigrazione e sicurezza”

Di seguito il link: http://www.la7.it/trasmissioni/puntate.asp?Trasm=exit

Il mercato nero dei treni merci, “Sui binari 4mila vagoni fantasma”

treni_merci2L’INCHIESTA/ Le procure di Napoli e Civitavecchia indagano sul fenomeno
Dieci gli indagati, ottanta società neel mirino. Una truffa da decine di milioni

di CARLO BONINI su Repubblica del 26/07/2009

ROMA – Sono almeno quattromila i carri merci fantasma he circolano sulla nostra rete ferroviaria. Dei rugginosi zombie su ruote, riverniciati alla bene e meglio. Carrette esauste, a fine vita, già di proprietà delle Ferrovie dello Stato, destinate alla rottamazione di ogni loro componente meccanico e strutturale, ma mai rottamate. Piuttosto, riavviate sul mercato con numeri di telaio taroccati e oggi utilizzate da aziende private o per il trasporto generico delle merci, ovvero per la movimentazione di ghiaia, terra e materiale di risulta nei cantieri dove quelle stesse ditte spesso lavorano in appalto o subappalto con le Ferrovie. Continua a leggere

Oggi sciopero contro il conduttore unico e perché non accada un’altra Viareggio

treni_merci2Fs, i macchinisti in rivolta:
«Vogliamo viaggiare sicuri»

Castalda Musacchio su Liberazione del 13/07/2009

«Quello per cui ci battiamo è la sicurezza, per i ferrovieri e per chi viaggia. Vogliamo che accada un’altra strage forse?». Riccardo è un macchinista di Viareggio. Incalza il cronista che lo ha appena fermato. «Stiamo chiedendo nel contratto di rinunciare ai nostri “benefits” basta che venga garantita la sicurezza. Sa che intendono fare? Sopprimere il secondo macchinista. Il che vuol dire che aumenteranno gli incidenti come sta accadendo con sempre più frequenza in Inghilterra, in Francia, senza parlare dell’Italia». Quelle immagini dell'”ultima Pompei”, come in molti ormai hanno soprannominato la tragedia di Viareggio, sono sotto gli occhi di tutti. Ieri, l’ultima vittima di quel disastro. Alessandro Farnocchia, 45 anni, ricoverato nel centro grandi ustionati nell’ospedale di Villa Scassi di Sampierdarena, a Genova, non ce l’ha fatta.

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FERRERO (PRC): CALDEROLI CONFONDE BADANTI CON AMICHE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ADESSO GIOVANARDI DIA SEGUITO A DICHIARAZIONI E PRESENTI LEGGE SANATORIA IN PARLAMENTO.

ferrero(6)Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario Nazionale PRC-SE

Dopo il varo del delirante e anticostituzionale “pacchetto sicurezza”, contro il quale siamo pronti a mettere in campo ogni forma di protesta, a partire dalla disobbedienza civile, il ministro Giovanardi si è reso conto che il “pacchetto” voluto fortemente dalla Lega non funziona perché i clandestini in Italia ci sono a causa della legge Bossi Fini e in larga parte lavorano. Meglio tardi che mai. Adesso Giovanardi, l’Udc e chi altri voglia all’interno della maggioranza di centrodestra ritengano necessario porre mano a questa situazione folle in cui centinaia di migliaia di persone che lavorano normalmente sono trattati dal governo come delinquenti, ha un solo compito: presentare un provvedimento di sanatoria di tutti i clandestini che lavorano in Parlamento, farlo calendarizzare e votarlo. Continua a leggere

Liberalizzazione e tagli alla sicurezza, la colpa è della politica

treni_merci2Ora si parla di morti “statisticamente accettabili”

di Ugo Boghetta, Responsabile nazionale Lavoro PRC, su Liberazione del 04/07/2009

Non si è ancora dissipato il fumo dell’incidente di Viareggio e già si sta alzando quello che sarà più persistente: il balletto delle responsabilità. Eppure è questo scarica-barile la chiave per comprendere i problemi della sicurezza ferroviaria. Ognuno dice che i controlli li ha fatti e che, quelli decisivi, li doveva fare qualcun altro: l’azienda americana, la società che ha fatto la revisione, le Fs, l’Autorità. Hanno tutti ragione, ma proprio qui sta il punto. Affermo ciò raffrontando le discussioni in Commissione Trasporti della Camera di cui ho fatto parte fino al 2001, periodo in cui si è in larga parte svolto il processo di liberalizzazione delle ferrovie italiane: merci prima e poi passeggeri, fino al tragico evento di questi giorni. Continua a leggere

SICUREZZA, IL GOVERNO DELL’INSICUREZZA VARA NORME ODIOSE. CONTRO DI ESSE CI BATTEREMO IN OGNI MODO DISOBBEDIENZA CIVILE COMPRESA

ferrero_lowDichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

Il governo dell’insicurezza ferroviaria e stradale, quella stessa insicurezza, incapacità di gestire le reti e malfunzionamenti dolosi che è alla base della tragedia di Viareggio, ha varato oggi – naturalmente a colpi di fiducia – definitivamente il cosiddetto “pacchetto sicurezza”, norme odiose e contestate da settori amplissimi della società civile, dai medici ospedalieri ad Amnesty International, dalla Chiesa cattolica come dall’Onu, che non faranno altro che aumentare il numero dei clandestini presenti nel nostro Paese, il lavoro schiavistico e il lavoro nero.Contro tali norme ci batteremo in ogni modo e in ogni luogo, a partire dai territori in quanto si tratta di una legge palesemente incostituzionale e che si basa su veri e propri orrori giuridici, dalle “ronde”, che demoliscono lo Stato di diritto per tutti i cittadini, al reato di immigrazione clandestina che rompre il principio di eguaglianza previsto dall’articolo 3 della Costituzione. Continua a leggere