A fianco dei lavoratori di Pomigliano e di Termini. Conferenza stampa

Rifondazione Comunista convoca per martedì 22 giugno alle ore 13.15 una conferenza stampa davanti ai cancelli della Fiat di Termini Imerese contro le scelte dei vertici aziendali.

Di seguito una dichiarazione del segretario del PRC siciliano, Luca Cangemi, sulle ragioni dell’iniziativa.

“Nel giorno in cui a Pomigliano si terrà il referendum imposto dai vertici Fiat contro la Costituzione e i lavoratori, saremo davanti ai cancelli dello stabilimento di Termini Imerese.
Marchionne strangola gli operai di Pomigliano, licenzia quelli di Termini e si permette pure di insultarli. Berlusconi applaude.
E’ una strategia unica per mettere definitivamente in ginocchio il mondo del lavoro e fargli pagare interamente il prezzo della crisi. Cisl e Uil sottoscrivono, il Pd acconsente.
In questi giorni difficili ribadiamo che solo l’unita’ dei lavoratori e delle lavoratrici, su una chiara linea di lotta contro la politica economica e sociale di governo e padronato può impedire un autentico disastro per la società e la democrazia del nostro paese.
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PRC ENNA PROMUOVE L’ACQUISTO DELLE ARANCE BIOLOGICHE SICILIANE OFFRENDO SUPPORTO AI LAVORATORI SICILIANI

Dopo il successo riscosso dal Mercatino del libro usato e dai Gap (gruppi di acquisto popolare), nati in risposta al carovita che in un periodo di crescente insicurezza economica tocca pesantemente un numero sempre maggiore di nuclei familiari, parte anche ad Enna e provincia “Arancia Metalmeccanica” . “I Giovani Comunisti- dichiara Carla Catalano, neo Coordinatrice provinciale dell’organizzazione giovanile del PRC – sono sempre stati presenti in prima linea nelle lotte e nelle vertenze del territorio, al fianco dei lavoratori in lotta a difesa del loro posto di lavoro ma anche per il futuro dell’intera Isola. Sappiamo che sono e saranno lotte lunghe e difficili e, per ciò, bisogna attrezzarsi per resistere tutto il tempo che sarà necessario, attivando strumenti di solidarietà concreta”. Continua a leggere

“Arancia metalmeccanica” a Enna, Leonforte e Villarosa

ENNA sabato 13 febbraio ore 17,00 Piazza San Francesco.

LEONFORTE domenica 14 febbraio ore 10,00 Piazza IV Novembre.

VILLAPRIOLO sabato 13 febbraio ore 10,30 Piazza La Furia.

VILLAROSA sabato 13 febbraio ore 16,00 piazza Vittorio Emanuele .

AIUTIAMO GLI OPERAI DELLA FIAT DI TERMINI IMERESE IN LOTTA.
DISTRIBUIREMO ARANCE BIOLOGICHE SICILIANE IL RICAVATO SARA’ DEVOLUTO AGLI OPERAI DELLA FIAT DI TERMINI E A GLI ALTRI OPERAI SICILIANI IN CASSAINTEGRAZIONE.

BASTA SPREMERE GLI OPERAI SPREMITI UN’ARANCIA!

Contrariamente a quanto viene ritualmente sostenuto da Berlusconi, la crisi economica cui è precipitato il nostro Paese è ormai giunta alla sua fase più acuta. Ce ne rendiamo quotidianamente conto noi giovani, ormai precipitati, soprattutto al Sud, in un “mercato del non lavoro” e della “precarietà a tempo indeterminato” che invade ogni aspetto delle nostre vite; se ne rendono drammaticamente conto gli operai che, nel silenzio del governo e delle istituzioni, provano a rompere lo schermo dell’invisibilità praticando forme di lotta esasperate e, salendo sui capannoni delle loro aziende, esprimono con la passione dei loro corpi le richieste di un mondo del lavoro per troppo tempo ignorato. Centinaia di fabbriche stanno in questi mesi chiudendo i battenti o si apprestano a farlo, per responsabilità del cinismo dei padroni che, com’è il caso della Fiat, dopo aver richiesto e ottenuto per anni soldi pubblici, oggi ritengono di non avere responsabilità sociali e, nell’esclusivo perseguimento del profitto, rivolgono i propri investimenti lì dove i diritti del lavoro sono meno tutelati e i contratti chiusi per un pugno di riso.

LA CRISI DEVE PAGARLA CHI L’HA PROVOCATA!

Come Federazione della Sinistra siamo affianco dei lavoratori che stanno aprendo vertenze in tutta Italia; e questo non semplicemente per una ragione ideale, ma perché siamo convinti che solo con il conflitto si possa invertire questa tendenza. Per ciò abbiamo lanciato la campagna “Arancia Metalmeccanica”, consistente nella vendita diretta a prezzi popolari di arance siciliane, da parte di produttori colpiti dalla crisi e dalle speculazioni, per impedire che tante volte i frutti vengano lasciati a marcire sugli alberi e contemporaneamente per finanziare casse di resistenza degli operai in lotta.

“Arancia metalmeccanica”, solidarietà concreta alle lotte

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale siciliano PRC

Rifondazione comunista è accanto ai lavoratori che da Termini Imerese a Carini, a Trapani, a mille altre situazioni, lottano a difesa del loro posto di lavoro ma anche per il futuro della Sicilia.
Sappiamo che sono e saranno lotte lunghe e difficili, bisogna attrezzarsi per resistere tutto il tempo che sarà necessario, attivando strumenti di solidarietà concreta.
Il Prc ha, da tempo, dato vita in molte realtà ai gap (gruppi di acquisto popolare) come forma di autodifesa contro la crisi e la speculazione sui generi di prima necessità, realizzando acquisti collettivi direttamente dai produttori. Continua a leggere

Cangemi: “Non più soldi per Marchionne, l’americano irresponsabile”

“Rifondazione comunista  è accanto ai lavoratori  dello stabilimento Fiat  e dell’indotto di Termini Imerese, dell’ Italtel di Carini che  manifestano davanti alla sede dell’Assemblea regionale siciliana” ha dichiarato Luca Cangemi, segretario siciliano del PRC.

“La situazione è drammatica l’azzeramento delle presenze industriali più significative in Sicilia, prosegue senza sosta. Il governo nazionale e regionale  si accodano alle più gravi  scelte padronali, senza  provare a fermare il ciclo delle chiusure. Le conseguenze non sono solo drammatiche sul piano occupazionale immediato, ma rischiano di essere irreversibili rispetto al futuro produttivo, disperdendo preziosi nuclei di professionalità e cultura industriale” continua il segretario regionale del PRC. Continua a leggere

Inaccettabile la chiusura di Termini Imerese

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale siciliano PRC

Marchionne, nell’incontro di oggi,ha ribadito con arroganza il proposito di chiudere lo stabilimento FIAT di Termini Imerese. E’ necessaria, subito, una durissima risposta di lotta. Quest’altro gravissimo passo nella desertificazione industriale della Sicilia e del Sud è un costo non sopportabile in termni occupazionali e di prospettive di sviluppo. E’ necessario mettere incampo forme i mobilitazione tali da costringere la FIAT a cambiare profondamente i propri piani, così come va posto di fronte alle proprie gravissime responsabilità il governo nazionale, che non ha finora voluto fare una sola concreta azione di contrasto degli intenti devastanti dei vertici aziendali.

La battaglia di Termini Imerese

Dichiarazione di Luca Cangemi, Segretario regionale siciliano PRC

A Termini Imerese continua la giusta battaglia dei lavoratori e di tutta la comunità contro la decisione della dirigenza della FIAT di chiudere la produzione a partire dal 2011.  Oggi un riuscitissimo sciopero ed una manifestazione che ha coinvolto  tutto il territorio, straordinaria la partecipazione giovanile. Ci sono le condizioni dunque per resistere all’arroganza di Marchionne e per impedire un’altra drammatica tappa della desertificazione produttiva del mezzogiorno e della Sicilia.
Il governo nazionale è complice della FIAT, non ha la minima intenzione di “stringere” la FIAT sul terreno delle delocalizzazioni e, nonostante qualche posizione propagandistica, attende gli ordini del padrone il 21 dicembre, data di presentazione del nuovo piano industriale. Continua a leggere